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Pappalardo: “Questo è un governo di delinquenti, come dice giustamente Paragone”

Un video che ha fatto subito il giro dei social, quello realizzato dal Antonio Pappalardo, alto funzionario del ministero di Grazie e Giustizia, contro il governo Draghi e la scelta di ricattare gli italiani obbligandoli al vaccino attraverso il Green pass. Una popolarità virtuale, quella del dirigente alla Giustizia minorile di Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Massa Carrara, che conferma come ci sia una parte del Paese, forte, stanca di sentirsi umiliata e di veder calpestati i propri diritti. Cittadini contro i quali, in questi giorni, la ministra Luciana Lamorgese sta usando il pugno di ferro, a conferma di un clima di repressione feroce contro chi non si allinea alle scelte dell’esecutivo.

Pappalardo: "Questo è un governo di delinquenti, come dice giustamente Paragone"

“Tante persone prima o poi si accorgeranno del gioco che stanno facendo sulla loro pelle – spiega nel video Pappalardo – e manderanno a quel paese questo governo di delinquenti, come giustamente lo chiama il senatore Paragone, capeggiato dal vile affarista Mario Draghi come lo chiamava il presidente emerito Francesco Cossiga”. Nel corso delle ultime elezioni amministrative, Pappalardo si è candidato al Consiglio Comunale di Torino proprio con Italexit, il partito fondato da Gianluigi Paragone che in questi giorni è in prima linea al fianco di chi manifesta a difesa dei propri diritti.

Pappalardo ha poi sottolineato come il governo stia cercando di “criminalizzare in tutti i modi le proteste”, come successo a Roma. E ha raccontato la sua esperienza di cittadino italiano sprovvisto, per scelta, di Green pass e costretto a subire continue umiliazioni, persino in autogrill, dove per mangiare un panino nella zona apposita è stato costretto a chiedere il permesso del responsabile della struttura.

Questa è ormai d’altronde “l’Italia dell’apartheid”, come l’ha definita lo stesso Pappalardo, un Paese dove la discriminazione tra italiani di Serie A e B è all’ordine del giorno, promossa e difesa da quei governanti che dovrebbero invece essere al servizio di tutti. E che insistono con un Green pass che non ha eguali in Europa per la violenza con cui colpisce i cittadini non vaccinati, costretti a pagarsi di tasca propria tamponi continui persino per poter lavorare.

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