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Multe, chiusure, stipendio ridotto: con l’obbligo vaccinale, ecco le sanzioni in arrivo

Pubblicato il 03/09/2021 16:33

Se ne continua a discutere animatamente, all’interno del governo Draghi. Obbligare tutti gli italiani a vaccinarsi per legge, come ancora non ha fatto nessuno Stato occidentale. Possibile che si tratti soltanto di una strategia per spingere, con la minaccia di una possibile imposizione che aleggia all’orizzonte, tutti a ricevere volontariamente le due dosi. Ma se è i numeri dei contagi, con l’arrivo dell’autunno, dovessero peggiorare, non è da escludere che qualcosa si muoverà davvero.

Multe, chiusure, stipendio ridotto: con l'obbligo vaccinale, ecco le sanzioni in arrivo

Come rivelato da Affari Italiani, infatti, la possibilità che dai primi di ottobre scatti un vero obbligo vaccinale esiste davvero. Con tanto di domande spontanee, quali “Cosa succederebbe a chi, anche di fronte a una vera imposizione per legge, dovesse rifiutare la somministrazion?”. Le prime ipotesi sul tavolo della maggioranza sarebbero, al momento, sanzioni pecunarie e amministrative.

Secondo Affari Italiani, infatti, il legislatore potrebbe prendere decisioni analoghe a quelle che interessano gli operatori sanitari: i dipendenti pubblici che rifiutano la vaccinazione sarebbero così lasciati a casa, senza percepire lo stipendio. Per categorie come notai e avvocati scatterebbbe lo stop all’esercizio della professione. Nel settore privato, in accordo con le aziende, la sanzione potrebbe invece essere una decurtazione dello stipendio e il taglio dei contributi previdenziali in caso di rifiuto delle dosi previste.

Commercianti e artigiani andrebbero incontro a limitazioni dell’attività che potrebbero arrivare anche alla chiusura, mentre per i pensionati l’ipotesi sarebbe la riduzione dell’assegno Inps. Infine, possibili sanzioni amministrative come il divieto di ricoprire cariche pubbliche per i non vaccinati.

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