in

“Mi hanno sfrattato, perderò la piadineria”. Altro che ristori di Conte, stanno cancellando l’Italia

Ecco il risultato delle politiche messe in campo da questo governo. Hanno parlato di casse integrazioni pagate, di ristori elargiti, di misure che per la loro portata avrebbero (secondo loro) dovuto ricevere il primato; il giornale.it riprende le esatte parole che sono state narcisisticamente pronunciate dal premier: “È il più grande intervento mai varato nella storia della Repubblica“, diceva riferendosi alla poderosa potenza di fuoco.

Eppure lo scempio, giorno dopo giorno, continua. Il Resto del Carlino, oggi (giovedì 20 gennaio) dà la notizia dell’ennesimo imprenditore portato al fallimento. “Dopo 15 anni di attività, il titolare di una piadineria di Riccione ha ricevuto lo sfratto perchè non ha potuto pagare l’affitto degli ultimi due mesi”.

Questo non è uno dei pochi casi fantasma agli occhi del governo. Come sottolinea il giornale, “è il destino di tanti commercianti che in questo anno di pandemia che li ha messi a terra, stanno cercando di resistere o di trattare con i padroni dei muri. Perchè mentre per la locazione ad uso abitativo è previsto il cosiddetto ‘termine di grazia’ per sanare la morosità, non funziona così per la locazione ad uso commerciale. Il mancato pagamento fa scattare infatti la risoluzione del contratto, anche se soltanto di due mesi. A stabilirlo è la legge e il giudice non può fare altro che convalidarlo….”

Gli italiani sono spremuti come limoni e più passa il tempo più i risparmi, per coloro i quali ne hanno, finiscono. La corda se tirata troppo a lungo prima o poi si spezza, è solo questione di tempo. Così mentre loro chiusi nel Palazzo pensano agli interessi delle multinazionali e dei “soliti noti” e a come spartirsi le poltrone, tra un lockdown e l’altro, famiglie e Pmi cercano di tirare ulteriormente la cinghia. Ma quando la cinghia sarà troppo stretta cosa succederà? Conte e la sua corte dovranno fare i conti con i loro sbagli: stanno tradendo e dando il colpo di grazia agli italiani.

L’Italia è in vendita: così gli altri Paesi (Cina in primis) si stanno spartendo il made in Italy

Maria Rosaria Rossi, la senatrice che ha votato la fiducia a Conte “per vendetta”