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Medvedev: “Pronti ad usare le armi nucleari”. Ecco la linea che l’Ucraina non potrà superare

Pubblicato il 01/11/2022 18:47 - Aggiornato il 07/12/2022 17:51

La guerra che, nelle intenzioni sconsiderate di Nato e Stati Uniti, sarebbe dovuta durare qualche mese, entra ora nel suo nono mese e prende sempre più una piega spaventosa. Medvedev, Vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa non usa mezzi termini: “L’Occidente spinge il mondo verso una guerra globale, solo la vittoria russa è una garanzia contro la guerra mondiale. Non si può permettere alla Russia di vincere. Che significa? Se non vince la Russia, deve vincere l’Ucraina. E l’obiettivo di Kiev è il ritorno di tutti i territori che in precedenza le appartenevano. Questa è una minaccia all’esistenza stessa del nostro Stato. E rappresenta una ragione diretta per l’applicazione della clausola 19 dei Fondamenti della politica della Federazione Russa nel campo della deterrenza nucleare”. (Continua dopo la foto)

Che il rischio dell’uso delle armi nucleari non sia infondato lo avevano proprio confermato in giornata lo stesso Vadym Skibitsky, generale dei servizi segreti militari ucraini: “Al 30 per cento la Russia userà l’atomica. Negoziare? È pericoloso. Se proprio devo metterla in percentuali, dico che c’è un 30 per cento di possibilità che la Russia usi una bomba nucleare tattica o un’altra arma non convenzionale contro di noi. Al momento, però, non abbiamo segnali che stiano preparando l’attacco”. Il consenso intorno a questa guerra dissennata diminuisce sempre più nelle opinioni pubbliche occidentali e sarebbe bene che la politica, ad iniziare da quella italiana, ne prenda atto avviando serie trattative diplomatiche per la pace.

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