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Muore a 26 anni per un’infezione all’orecchio. La folle scusa del medico che si era rifiutato di visitarlo

Pubblicato il 05/10/2022 07:29

Questa storia è veramente assurda. Soprattutto se si pensa che la vittima è un ragazzo di soli 26 anni, il quale è morto perché il medico si sono rifiutati di visitarlo per paura del Covid. Nel 2022 ancora succedono queste cose. La storia la racconta il Corriere Adriatico: “Lo studente di giurisprudenza David Nash, 26 anni, è morto per un ascesso al tronco cerebrale dopo che l’infezione che aveva sviluppato all’orecchio si è diffusa. Il giovane aveva provato più volte a farsi visitare, trovando sempre però l’opposizione dei medici a causa delle misure di sicurezza per il Covid. Il ragazzo aveva iniziato a stare male, ma per paura che il suo malessere fosse legato al Covid, nessun medico lo ha mai visitato, facendo solo terapie telefoniche”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il 26enne ha iniziato a sviluppare dei grumi dovuti all’infezione che hanno creato degli ascessi. “Le sue condizioni sono rapidamente peggiorate in 3 settimane in cui però il suo medico non ha mai voluto visitarlo, né gli ha prescritto analisi da fare, limitandosi solo a dargli dei farmaci per il dolore. David, che all’epoca era risultato negativo al Covid, ha avuto quattro appuntamenti telefonici durante la sua malattia e gli è stata prescritta codeina per il dolore. I farmaci però non sembravano farlo stare meglio, così la famiglia ha chiamato un’ambulanza che lo ha portato in ospedale dove però è morto poche ore dopo”. (Continua a leggere dopo la foto)

Oggi il padre vuole che venga fatta giustizia: “Quello che sappiamo è che un paio di giorni prima della sua morte, molto probabilmente ha iniziato a sviluppare un ascesso cerebrale dovuto all’infezione all’orecchio”, ha spiegato a una tv locale. La famiglia ha deciso di sporgere denuncia e sul caso verrà aperta un’indagine. “I suoi cari, sono convinti, che se fosse stato visitato, il medico si sarebbe accorto della gravità dell’infezione e gli avrebbe prescritto farmaci che avrebbero potuto salvargli la vita”. (Continua a leggere dopo la foto)

Conclude l’articolo: “Quello di David, non sarebbe il primo caso, per cui la paura di contrarre il Covid e le misure di sicurezza adottate durante la pandemia, hanno fatto sì che altre patologie si aggravassero o che non fossero tenute in considerazione, con risvolti, a volte, come nel suo caso, anche drammatici”.

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