in

Malta è già alle spalle: sul fronte migranti gli stati europei ora sono cauti (e più diffidenti)

Per qualche settimana il clima sembrava cambiato davvero, con l’intesa siglata lo scorso 24 settembre alla Valletta tra Italia, Francia, Germania e Malta per un meccanismo di ridistribuzione preventiva e automatica dei migranti che approdano sulle coste del nostro Paese. Un inizio che aveva fatto sperare in un contesto mutato, con il Consiglio Affari interni delle prossime ore a Bruxelles che pronto a trasformarsi nella naturale riserva dove andare alla caccia di altri Stati “volenterosi” da coinvolgere.

E invece sul tema si è registrato un improvviso raffreddamento generale: a scombinare i piani, gli aumenti dei migranti registrati nelle ultime settimane non soltanto in Italia ma anche in Germania, un fenomeno che rischia di rendere molto più difficile il raggiungimento di un’intesa da molti ritenuta fondamentale. Un passo importante lungo la strada che porta alla tanto auspicata revisione del Trattato di Dublino. E che però, di colpo, è diventato molto pesante.

La sensazione è che tutto potrebbe essere rinviato al vertice dei Capi di Stato in programma tra una settimana e che il Consiglio servirà soltanto a fare il punto sui dati degli sbarchi. I fronti aperti, d’altronde, sono tanti. Grecia, Cipro e Bulgaria hanno preparato un documento per denunciare la crescente pressione sul Mediterraneo orientale. La Turchia, dal suo canto, chiede più soldi per trattenere i migranti sul proprio territorio (nel 2016 ha ricevuto 6 miliardi di euro).

Una bella gatta da pelare per la nuova inquilina del Viminale, la ministra Lamorgese, che era presente alla Valletta e si trova però, dopo gli iniziali entusiasmi, a confrontarsi con la freddezza generale. Ogni Stato, d’altronde, è costretto a fare i conti con la propria politica interna. E allora ecco che anche da Parigi e Berlino i segnali si sono fatti contrastanti. In attesa del prossimo incontro. Magari con menù più leggero e un pizzico di convinzione in più.

Ti potrebbe interessare anche: https://www.ilparagone.it/attualita/benetton-revoca-ricatto-alitalia/

Ecco come Ikea ha evaso 1 miliardo di tasse in Europa. In arrivo una maxi stangata alla multinazinale svedese

E Pompeo disse a Conte: “Prendete i caccia F-35”