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L’ultima idea di Speranza & co.: un algoritmo per “stanare” gli over 60 non vaccinati

Il governo ha un nemico preciso, da combattere e sconfiggere con ogni mezzo a disposizione. La crisi economica che ha messo in ginocchio gli italiani? Macché. Piuttosto, a spaventare Mario Draghi e Roberto Speranza sono gli over 60, evidentemente piuttosto indisciplinati: oltre 3 milioni di persone che rientra nella categoria, infatti, non ha ancora fatto né prenotato il vaccino. Inaccettabile, agli occhi di un governo che continua a parlare quotidianamente di pass sanitario e obblighi di somministrazione. Al punto da richiedere una virata verso misure più drastiche.

L'ultima idea di Speranza & co.: un algoritmo per "stanare" gli over 60 non vaccinati

Poco importa, al titolare della Salute, di quanto accaduto a pochi chilometri da noi, in quel Regno Unito che una volta libero dai diktat e dagli errori dell’Europa è riuscito a tornare alla normalità senza imporre a nessuno il vaccino. Da quell’orecchio Speranza non vuole sentire, e prepara piuttosto le contromosse. In queste ore andrà così in scena un vertice tra lo stesso ministro, il generale Francesco Figliuolo e i rappresentanti dei medici di famiglia. Obiettivo: trovare un sistema per “stanare” gli over 60 che continua a rifiutare i farmaci e spingerli a cambiare idea in tempi brevi.

Alle pagine del Messaggero, il dottor Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione nazionale dei medici di famiglia, ha anticipato che la soluzione potrebbe essere in un algoritmo “che permette di mettere in relazione le piattaforme regionali o nazionale e i nostri sistemi gestionali. Dividiamo i soggetti in sei categorie di rischio e incrociamo i dati. Un problema che oggi abbiamo è che un medico di base non sa se un suo paziente è vaccinato o no”. Grazie all’algoritmo, sarà invece più facile “schedare” chi non si è ancora sottoposto a vaccinazione e cercare di convincerlo a cambiare idea.

Per riuscire nell’operazione, considerata fondamentale dal ministero della Salute, è già iniziata anche una campagna mediatica per tenere alta la tensione. La linea adottata è semplice: “I numeri sono incoraggianti, vero, ma non dobbiamo abbassare la guardia e anzi intensificare gli sforzi”. Gli italiani sono avvisati: si sottopongano presto a vaccino o saranno inseguiti e stanati dai “terribili” algoritmi del governo.

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