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La Luiss caccia il professor Gervasoni per un suo tweet contro Carola Rackete

Da quanto si apprende la Confindustriale Luiss ha cacciato il professor Marco Gervasoni per un tweet contro la nave Sea Watch. E lo ha fatto in concomitanza della caduta del governo gialloverde. Un caso? Marco Gervasoni ha riparlato del suo caso durante la festa di Atreju, dove è stato invitato a presentare il suo libro “La rivoluzione sovranista”. Marco Gervasoni, docente di storia, aveva rilanciato una tesi di Giorgia Meloni, e cioè che la nave Sea Watch doveva essere affondata una volta sbarcati tutti i migranti.

Aveva twittato: “Ha ragione Giorgia Meloni la nave va affondata. Quindi Sea watch bum bum, a meno che non si trovi un mezzo meno rumoroso”. Per questo tweet, che risale a tre mesi fa, si era mossa anche l’Anpi contestando a Marco Gervasoni il diritto di poter insegnare, anche se lui nelle aule universitarie non ha mai fatto politica.

Tutto tace dinanzi all’epurazione di un docente universitario a causa di un suo tweet. A Gervasoni ha espresso solidarietà anche Alessandro Campi, che parla di “autentico attentato alla libertà intellettuale e di pensiero (tragicamente paradossale visto che stiamo parlando di un ateneo che si picca del titolo di liberale e dove hanno insegnato Maestri della ‘società aperta’ quali Dario Antiseri o Luciano Pellicani)”. E ancora: “La mia impressione è che non si tratti più nemmeno di censura, intolleranza o repressione del dissenso, ma di qualcosa di più sottile e grave: del prevalere del conformismo, dunque dell’uniformità delle idee, rispetto a qualunque pluralismo”.

Scrive ancora Campi: “Il mondo della cultura, a partire da quella accademica, cresce attraverso il confronto – anche aspro – tra posizioni differenti e distanti. L’esistenza di un mainstream politico-intellettuale al quale tutti debbano attenersi, pena l’espulsione dal consorzio civile e dalla sfera pubblica, mi fa davvero orrore. Oltre al piccolo particolare che le posizioni conformi al sentimento dominante sono anche spesso quelle più inutili e noiose”.

Come spiega lo stesso Gervasoni, la comunicazione del defenestramento è stata inaspettata e repentina: “È chiaro che un ateneo privato può decidere o meno se rinnovare un contratto, però mi era stato chiesto di indicare gli orari e le date delle lezioni, la bibliografia etc. E infatti fino a poco fa il mio nome compariva nell’indicazione dell’orario delle lezioni. Poi una settimana prima dell’inizio dei corsi mi ha chiamato un funzionario dicendomi che il contratto non era stato rinnovato. Questo è accaduto una decina di giorni fa, casualmente poco dopo l’insediamento del nuovo governo”.

Gervasoni conferma anche la natura politica dell’epurazione e la connessione con il tweet sulla Sea Watch: “Io non so cosa c’è scritto nel verbale del consiglio di dipartimento, però so dalle mail del direttore e da relata refero, che la motivazione sono i tweet e in particolare quello sulla capitana Carola. Tweet espressi sul mio canale privato e non a lezione, come fanno invece altri professori della Luiss che spesso si sono espressi contro Salvini davanti agli studenti. È grave ed è la prima volta in Italia che ad un professore non viene rinnovato il contratto a causa di una sua opinione politica”.

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