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L’Italia paralizzata: così cambia il nostro modo di viaggiare in piena emergenza coronavirus

Cambiano le abitudini quotidiane, cambia il modo di relazionarsi con gli altri. E cambia il modo di spostarsi, stravolto da un coronavirus che continua a terrorizzare il mondo e ha finito per ridisegnare momentaneamente le frontiere. L’Italia, in questo senso, è tra i Paesi che ha subito i più repentini stravolgimenti: fino a pochi giorni fa eravamo nella lista dei meno colpiti al mondo, oggi ci troviamo di colpo dalla parte di quelli da tenere sott’occhio per il rapidissimo ritmo al quale aumentano, purtroppo, i casi di contagio.

L'Italia paralizzata: così cambia il nostro modo di viaggiare in piena emergenza coronavirus

Ecco allora scattare tutta una serie di misure di sicurezza che ci vedono al centro delle attenzioni altrui, con la Romania a predisporre la quarantena obbligatoria per chi arriva dal Veneto e dalla Lombardia e la Le Pen a chiedere al governo francese di presidiare le frontiere per evitare l’arrivo di “cugini” indesiderati. Viaggiare, di questi tempi, rischia dunque di trasformarsi in una vera e propria odissea per chi ha bisogno di spostarsi al di fuori dell’Italia. Una situazione in costante evoluzione, che potrebbe modificarsi in maniera rapida. E che proprio per questo, però, potrebbe anche peggiorare in base al crescere o al diminuire dell’emergenza.

L'Italia paralizzata: così cambia il nostro modo di viaggiare in piena emergenza coronavirus

Per quanto riguarda i confini del Bel Paese, a non potersi spostare sono al momento i cittadini della zona rossa, quella del Lodigiano e del centro veneto Vo’ Euganeo, che possono spostarsi all’interno dell’area ma non oltrepassarla. Nel resto dello Stivale si viaggia teoricamente senza limitazioni, con Trenitalia che ha dotato il personale di bordo di mascherina e sistemato dispenser di gel disinfettante per le mani tra le varie carrozze. In caso di rinuncia a un viaggio per il quale si è già pagato il biglietto, inoltre, scatteranno i rimborsi, anche su Italo.

L'Italia paralizzata: così cambia il nostro modo di viaggiare in piena emergenza coronavirus

Muoversi al di fuori dei confini è invece decisamente meno agevole e il recente caso dell’aereo Alitalia bloccato alle Mauritius ne è la conferma. La Gran Bretagna ha invitato i cittadini inglesi provenienti dalle regioni italiane interessate al contagio e gli italiani provenienti dal nord del Paese alla quarantena volontaria e nelle prossime ore potrebbe adottare provvedimenti più drastici. L’Austria ha bloccato per ore alcuni treni provenienti dallo Stivale mentre la Croazia ha fortemente sconsigliato i viaggi verso il nostro Paese. Viaggiare, insomma, rischia di diventare impresa quasi impossibile. Bene informarsi prima, in ogni caso, sui rischi cui si va incontro.

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