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Autostrade paralizza la Liguria: A10 chiusa per tutto agosto. Mezza Regione isolata

Povera Liguria. L’estate avrebbe dovuto portare turisti e ripresa, invece arrivano solo altri drammi economici. E sempre per colpa di Autostrade. Mezza regione è sostanzialmente isolata, tagliata fuori. L’altra metà è uno slalom tra i cantieri. La tragedia del ponte Morandi rivela così oltre il danno la dolorosa beffa. Le vacanze estive in Liguria rischiano di diventare un grosso problema per la viabilità. L’agosto sulle strade liguri si preannuncia più caotico che mai e il traffico rischia di andare in tilt. Cosa sta succedendo? (Continua a leggere dopo la foto)

Come denuncia La Stampa, il grosso del problema è sul nodo genovese: la A10 in direzione Savona sarà infatti chiusa tra il bivio con la A7 e Genova Pra’ dalle 22 del 6 agosto al 23 agosto. Giorno e notte. “O si fanno i lavori entro il 25 agosto o quel tratto chiude comunque. Perché non c’è l’agibilità”. L’ispettore del Mims Placido Migliorino, nella riunione di ieri in videoconferenza con Regione Liguria, concessionari, Camera di commercio e Anci è stato netto. (Continua a leggere dopo la foto)

Il termine – prosegue La Stampa – è improrogabile e riguarda il rifacimento della volta della galleria Provenzale, sulla quale sono stati evidenziati difetti che rendono necessari lavori non eseguibili in condizioni di traffico normale. Per 18 giorni di fatto tutto il traffico in direzione ponente da Genova che non andrà sulla A26 passerà per l’Aurelia. Il rischio di un ingorgone perenne è reale e le immagini del post-crollo del Morandi (che era avvenuto in pieno agosto) sono ancora vive nella mente di chi abita nel ponente genovese. (Continua a leggere dopo la foto)

Sulle date non c’è margine di trattativa, ma è stata comunque convocata una riunione ristretta tra Aspi, il ministero e il Comune di Genova per trovare forme di mitigazione. Autostrade sta dunque paralizzando la Regione a suon di cantieri. Come a dire: ci avete rotto le scatole con la sicurezza dopo il crollo del Morandi? Bene, adesso vi facciamo vedere cosa succede a controllare tutto e a mettere in sicurezza. Roba dell’altro mondo. Ne fanno le spese turisti, commercianti, lavoratori, e tutto il settore turistico già abbastanza martoriato dal governo centrale. Povera Liguria.

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