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Letta torna alla carica: invece che per la Nazionale, tifa per il vaccino obbligatorio

Nei panni del tifoso della Nazionale di calcio, Enrico Letta, non si cala proprio benissimo. Polemico per la gestione delle proteste a sostegno del movimento Black Lives Matter, si è sbracciato per pretendere che gli Azzurri si inginocchiassero prima di ogni partita, molto meno attento invece ai risultati di una squadra che sta stupendo il mondo con il suo gioco. Meglio gli riesce, invece, indossare le vesti del sostenitore di nuove imposizioni a danno degli italiani, a partire dall’obbligo di vaccinazione, vecchio pallino di diversi esponenti dem.

Con il diffondersi della variante Delta, che tiene in apprensione in queste settimane diversi Paesi come Regno Unito e Australia, Letta è subito tornato alla carica. Ignorando il dibattito sui vaccini, dall’efficacia e dalla sicurezza ancora tutt’altro che definite, il segretario dem ha invocato nuovamente l’obbligo di somministrazione per quegli italiani che ancora si sono rifiutati di procedere in maniera volontaria, con oltre 2 milioni di over 60 che continuano a non volersi vaccinare e che sono ormai considerati da certi politici alla stregua di nemici da stanare a ogni costo.

Ai microfoni di In Onda, talk politico di La7, Letta ha spiegato: “Sono troppi giorni che si sente la variante Delta, attenzione, non vorrei che si fosse pensato che è tutto risolto, a me l’obbligo vaccinale non sembra una cosa sbagliata. Questo dibattito c’è in tutti i Paesi europei e secondo me è importante spingere verso l’obbligo. Penso che sarebbe un disastro se ci fosse una nuova ondata, non penso che ci sarebbe lo stesso spirito e la stessa capacità di tenuta delle altre due volte, dobbiamo fare di tutto per evitare gli errori dell’estate scorsa. Dobbiamo fare tutto perché ci siano regole e tracciabilità”.

A seguire, anche qualche stoccata ai colleghi di altri partiti che sostengono il governo Draghi e che hanno mostrato invece posizioni meno nette sul tema dell’obbligo vaccinale. Insomma, il leader del Pd ha sposato una nuova battaglia: costringere tutti gli italiani a vaccinarsi, senza sé e senza ma. Ignorando i diritti alla libertà dei cittadini, che alla sinistra tornano buoni soltanto in certe stagioni dell’anno.

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