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Lamorgese mostra il pugno duro ai manifestanti, ma dimentica l’emergenza migranti

Luciana Lamorgese ha due facce, opposte. Quella feroce mostrata ai manifestanti No Green Pass, scesi in piazza per dire no al vigliacco ricatto del certificato verde e puntualmente manganellati dalle forze dell’ordine, implacabili. E quella, ben più comprensiva, che invece sfoggia quando di mezzo c’è l’emergenza migranti, sempre gestita con estema benevolenza, come non fosse un problema l’aumento di sbarchi sulle nostre coste. Otto quelli avvenuti in Calabria nelle ultime 48 ore, due in Sicilia. Mentre diverse navi Ong stanno facendo rotta verso l’Italia con a bordo centinaia di persone.

Lamorgese mostra il pugno duro ai manifestanti, ma dimentica l'emergenza migranti

Un’emergenza vera e propria esplosa a pochi giorni dal G20 in programma a Roma, che si terrà il 30 e 31 ottobre. E che arriva dopo settimane in cui Lamorgese è stata sotto attacco per la gestione dell’ordine pubblico, con accuse arrivate anche da esponenti di partiti che sostengono il governo Draghi. Come raccontato dal Corriere della Sera, in queste settimane “navi, pescherecci, velieri, barchini hanno preso d’assalto le coste siciliane e soprattutto calabresi percorrendo una nuova rotta che parte dalla Turchia”. I numeri raccontano di 1.500 approdi negli ultimi giorni.

Lamorgese ha inviato a Reggio Calabria una nave quarantena e dato disposizione di installare un tensostruttura con decine di tende per la prima accoglienza. Promettendo poi l’invio di uomini e mezzi in Sicilia, dove ci sono sì navi in mare per l’isolamento degli stranieri, ma i centri di accoglienza sono di fatto arrivati al collasso. Il tutto mentre Draghi continua ad auspicare una rinnovata solidarietà dall’Europa, senza perà ottenere alcuna apertura in merito alle regole per la redistribuzione dei migranti.

In mezzo all’ennesima emergenza migranti, insomma, Lamorgese e Draghi predicano calma e sfoderano toni rassicuranti senza però, di contro, intervenire in maniera decisa. Nel frattempo, agenti in divisa antisommossa sono pronti a colpire con scudi e manganelli i manifestanti che chiedono al governo di poter lavorare anche senza il Green pass, con tamponi gratuiti per evitare contagi. Questa è l’Italia che piace tanto a Letta, Salvini, Berlusconi e a un M5S ormai prossimo all’implosione.

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