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La Repubblica attacca il generale Vannacci. La replica asfalta il quotidiano: “Sono i miei soldi”

Pubblicato il 11/12/2023 13:48

Si avvicinano le elezioni europee e cominciano a emergere le strategie dei partiti. Alcuni nomi per le possibili candidature sono sulla cresta dell’onda. In questo contesto, La Repubblica e Report vanno ancora all’attacco di Vannacci, uno dei principali indiziati per la corsa a Bruxelles. A suscitare scalpore un’indiscrezione proveniente, a quanto pare, dall’interno della Lega. Una fonte interna al Carroccio sostiene che Salvini avrebbe promesso al generale una candidatura certa. Si tratterebbe di “un accordo molto forte dal punto di vista economico, più di 2-300mila euro”. Salvini, secondo questa fonte citata da Report e ripresa dal quotidiano, sarebbe costretto a pagare se il patto non dovesse essere rispettato. La Lega, per bocca del suo leader, ha subito smentito. Non esisterebbe alcun accordo e tantomeno sarebbe previsto un risarcimento. (continua dopo la foto)

Roberto Crippa, vicesegretario della Lega

Il braccio destro di Salvini Roberto Crippa, però, dopo aver ribadito la smentita ha aggiunto che “Vannacci ha le nostre stesse idee, sembra un leghista”. Una buona apertura di credito per il prossimo futuro. E dall’interno della Lega arriverebbe anche un’altra indiscrezione: l’entorurage del generale, secondo questa voce, avrebbe commissionato un sondaggio per verificare la risposta dell’elettorato a una sua candidatura. Va sottolineato come, essendo membro dell’esercito e militare in servizio, il neo Capo di Stato Maggiore in teoria non potrebbe stringere accordi con alcun partito. Interpellato al riguardo, Vannacci si è affrettato a smentire qualsiasi rumor sulla sua corsa alle europee. Non avrebbe stretto accordi con la Lega e tantomeno negoziato “risarcimenti” in caso di mancata candidatura. (continua dopo la foto)

In un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, oltre a ribadire le sue convinzioni riportate nell’ormai famosissimo pamphlet “Il Mondo al contrario”, il generale ha risposto indirettamente agli attacchi di Repubblica e di Report. Dapprima ha rivelato di avere venduto circa 230.000 copie del suo libro. Poi, incalzato da Daniela Ranieri, la giornalista che ha realizzato il pezzo, ha ammesso che l’avventura in politica non gli dispiacerebbe. “Potrei farci un pensierino. Lei mi voterebbe se mi presentassi?”, ha scherzato con l’intervistatrice, pur premettendo di essere un soldato. Alla domanda della Ranieri su come finanzierebbe la sua campagna elettorale, comunque, Vannacci ha risposto senza indugio: “Se dovessi fare la campagna elettorale userò il denaro che ho a disposizione. I finanziamenti di chi mi volesse appoggiare e i proventi del mio libro”. Senza bisogno di aiuti da Salvini.