in

La giunta Raggi fa record di spese: 100 collaboratori al costo di 5,3 milioni

Le promesse erano quelle di tagli, di una gestione più virtuosa. La realtà è invece quella di un aumento dei contratti a tempo determinato, e quasi tutti di fascia alta. Con tanto di polemiche feroci per i volti noti per i quali era già stata prenotata una poltrona. Virginia Raggi rischia così di incappare in un nuovo scandalo a tinte famigliari, non un inedito per chi segue le cronache romane. Nel mirino, i tentativi di inserimento tra i collaboratori degli uffici di giunta di Massimiliano Capo, molto legato al neo-assessore alla Cultura Lorenza Fruci, e di Silvia Di Manno, compagna dell’assessore al Bilancio Gianni Lemmetti.

La giunta Raggi fa record di spese: 100 collaboratori al costo di 5,3 milioni

Oltre al fantasma di una “Parentopoli-bis”, sulla Raggi si sono abbattute anche le polemiche feroci per le spese folli. Stando ai calcoli del dipartimento Risorse Umane del Campidoglio, al momento sarebbero 97 i “collaboratori politici”, dipendenti non a tempo indeterminato assegnati agli uffici di diretta collaborazione agli organi politici, assunti ai sensi dell’articolo 90 del decreto legislativo del 2000. Un gruppetto ben nutrito, considerando che la sindaca aveva promesso invece un netto taglio rispetto a un passato di sprechi identificato con le gestioni Alemanno e Marino.

La tanto sbandierata cesura non sembra proprio esserci stata, anzi. Soltanto nel solo 2020 il Comune di Roma ha speso 5,3 milioni di euro per gli stipendi al personale di supporto politico, un risultato che permette alla Raggi di batterea nche i suoi predecessori. Secondo i dati pubblicati da Repubblica, nel 2013 la giunta Marino era infatti arrivata a spendere 3,8 milioni, mentre Gianni Alemanno si era fermato a 2,8 milioni, una cifra comunque superiore a quella dei più grandi comuni italiani. Dieci anni dopo, il Comune a trazione M5S spende più del doppio di Milano, che nel 2020 ha stanziato per questo tipo di contratti 2 milioni di euro.

A pesare è anche l’inquadramento dei collaboratori, quasi tutti di categoria D, quella che prevede gli stipendi più elevati con una forbice che varia dai 20 ai 90mila euro. A far discutere sono poi i nomi: Raggi ha già trovato un posto a Massimo Bugani, già consigliere comunale ed ex-socio di Davide Casaleggio in Rousseau, e ad Angelo Capobianco, in passato consigliere comunale a Monterotondo e assistente in Parlamento del deputato 5Stelle Alberto Zolezzi.

Ti potrebbe interessare anche: Baci, sesso e bombole del gas. Da Cotticelli a Zuccatelli. Dalla padella alla brace

L’ex investigatore di Mani Pulite che oggi aiuta i truffati dalle banche

27 vaccinati al secondo e la più grande mobilitazione dalla 2° guerra mondiale. Come nasce il “miracolo inglese”