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“Il vaccino è imperfetto.” Anche Bassetti deve ammettere la realtà: “Vi spiego perché e in che senso…”

Pubblicato il 17/01/2024 12:14 - Aggiornato il 17/01/2024 12:15

L’Europa è nella morsa dell’influenza stagionale. Come ha certificato il direttore dell’ufficio regionale dell’Oms Hans Kluge. “Nelle ultime settimane”, ha dichiarato, “in tutta Europa si è osservato un aumento del 58% dei ricoveri per influenza. Sono aumentati anche i ricoveri in terapia intensiva. E i casi di influenza sono quadruplicati tra novembre e dicembre”. E non è tutto. “I gruppi più colpiti dalla malattia sono gli over 65 e i giovanissimi”. Va considerato come gli over 65 sono la categoria che si sottopone maggiormente al vaccino anti influenzale. Dati che hanno costretto anche il nostro infettivologo più noto, Matteo Bassetti, ad ammettere una realtà che appare ormai evidente: il vaccino non funziona come dovrebbe.

“Dobbiamo ricordare che il vaccino per l’influenza è tutto tranne che un vaccino perfetto”, ha ammesso Bassetti. “Ben che vada, funziona nel 60% dei casi. Però è in grado di ridurre le forme impegnative gravi fino al 60%”. Dopo di che, si è sbilanciato su un paragone discutibile. E il discorso è tornato, tanto per cambiare, sul siero anti Covid. “Abbiamo tanto parlato male del vaccino contro il Covid, che arriva ad avere un’efficacia quasi del 100%”. Un’affermazione curiosa, se è vero che anche chi si è vaccinato ha preso la malattia, e anche più volte. “Se avessimo vaccinato di più (contro l’influenza, ndr)”, ha continuato l’infettivologo ripetendo il suo mantra abituale, “per ogni punto precentuale in più della popolazione potremmo dire che avremmo risparmiato fino a 60/70 morti”.

il commissario Oms Hans Kluge

Bassetti ha continuato a snocciolare numeri. “Se in Italia arrivassimo a una copertura del 75%, potremmo evitare 1500 morti all’anno. Con un risparmio di almeno 5000 ricoveri in ospedale. Se potessimo dire di avere 5000 persone in meno nei nostri ospedali, probabilmente respirerebbero tutti”. Questa affermazione è stata fatta in risposta a un allarme lanciato dal commissario dell’Oms. “Siamo preoccupati per le segnalazioni di pressioni localizzate sugli ospedali e di sovraffollamento nei Pronto Soccorso, a causa della confluenza di virus circolatori cirolanti”, aveva detto Kluge. Il fatto che la maggior parte dei ricoveri riguardi le categorie più vaccinate, però, fa sorgere qualche dubbio sulla ricostruzione di Bassetti.