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Il piano di Letta per il dopo Mattarella: ecco il nome che il Pd vorrebbe al Quirinale

Trovare un piano B per il Quirinale e trovarlo presto, per evitare di trovarsi spiazzati. Il Pd di Enrico Letta, lontano dalle luci dei riflettori, lavora assiduamente per sciogliere uno dei nodi che più sta a cuore ai dem, che nel frattempo sono riusciti a perfezionare il ricatto agli italiani che porta il nome di Green pass: scegliere il sostituto di Sergio Mattarella. Il Nazareno, come noto ormai da settimane, tifa per la riconferma dell’attuale presidente della Repubblica, ma cerca anche un’alternativa per evitare di trovarsi impreparato in caso di no deciso del Capo dello Stato a un secondo mandato.

Letta, d’altronde, guarda di cattivo occhio l’idea di elezioni anticipate per far volare Mario Draghi direttamente da Palazzo Chigi al Quirinale. Tornare presto al voto, con i sondaggi che danno il Pd dietro sia alla Lega di Salvini che a Giorgia Meloni, è ipotesi che non piace e che sembra aprire le porte a una netta sconfitta nelle urne. Meglio, allora, studiare un’altra strategia, che consenta di rinviare al più tardi possibile il confronto con gli umori degli italiani, vessati da mesi e mesi di imposizioni.

L’attuale leader del Pd sa di avere tra le mani, nonostante le proiezioni sfavorevoli, un’occasione unica, a livello personale: con i dem che sono punto di forza di una coalizione in cui il Movimento Cinque Stelle, tradita ormai ogni promessa fatta agli italiani, continua a perdere voti, il segretario potrebbe ambire al ruolo di premier, in caso di successo. Al momento improbabile, ma proprio per questo prendere tempo sembra la strategia migliore, nella speranza di un ribaltamento del pronostico. Una partita che passa anche dalla scelta del successore di Mattarella, per il quale iniziano a circolare nomi inediti.

Per evitare il voto anticipato, Letta ha bisogno di un nome che vada bene non solo ai Cinque Stelle, ma anche a Forza Italia, così da mettere spalle al muro il duo Salvini-Meloni. Come rivelato dal Foglio, l’idea dem è perciò quella di eleggere il Capo dello Stato con una “maggioranza Ursula”, senza però il coinvolgimento di Matteo Renzi. E la soluzione migliore sembra al momento quella di Paolo Gentiloni, che potrebbe contare anche sull’appoggio di Silvio Berlusconi. Certo, ci sarebbe il nodo della posizione di commissario Ue da abbandonare. Ma Letta sembra deciso ad andare fino in fondo.

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