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Il Fisco mette nel mirino le famiglie italiane: “Nessuno stop per le cartelle”

A spazzare via le ultime, poche speranze di partite Iva e piccole imprese circa un ulteriore proroga delle riscossioni ci ha pensato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, che ai microfoni di Rainews 24 ha spiegato senza troppi giri di parole: “Ho detto all’Agenzia delle Entrate che adesso bisogna ripartire con grande gradualità”. Aggiungendo poi: “Abbiamo rinviato molte tasse e abbiamo sospeso per parecchi mesi tutte le cartelle”. Adesso, però, è tempo di tornare a battere cassa. E pazienza se, nel bel mezzo di una crisi senza precedenti, si erano levate tante voci contrarie. Le rimostranze, per l’inquilino di via XX Settembre, sono esagerate.

Il Fisco mette nel mirino le famiglie italiane: "Nessuno stop per le cartelle"

Gualtieri ha parlato infatti di “nessuna tragedia epocale, come viene annunciata, ma una normale ripresa graduale di un’attività di riscossione che è fisiologica e avviene in tutti i Paesi”. Insomma, se pensate che il rapido riavvio delle procedure esecutive possa soffocare sul nascere i tentativi di rialzare la testa da parte di un Paese provato da mesi di lockdown e restrizioni, siete fuori strada. La fatidica data è stata così fissata per giovedì 16 ottobre, quando cittadini e aziende si vedranno piovere in testa 9 milioni di cartelle. Non certo la più piacevole delle intemperie.

Il Fisco mette nel mirino le famiglie italiane: "Nessuno stop per le cartelle"

A riprendere le attività saranno da un lato l’Agenzia delle Entrate guidata da Ernesto Maria Ruffini e dall’altro agenti locali e Comuni, che torneranno alle riscossioni di sempre. Un pericoloso salasso, secondo tanti rappresentanti di categoria che hanno ricordato al governo come a dicembre arriverano anche i debiti fiscali rateizzati, circa 6 mila euro in media da versare a vario titolo al Fisco. Ma Gualtieri, da quell’orecchio, non sembra sentirci. Anche perché i dati del ministero dell’Economia evidenziano un dettaglio molto più preoccupante per i giallorossi: le casse dell’Erario sono pericolosamente vuote.

Il Fisco mette nel mirino le famiglie italiane: "Nessuno stop per le cartelle"

Le entrate tributarie sono infatti in calo di circa il 5,8% nel lasso di tempo gennaio-agosto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le attività di accertamento e controllo a loro volta si sono fermate a 5,5 miliardi, facendo segnare un -29,9%. Non c’è più tempo, dunque, per tergiversare: la leva fiscale deve essere la benzina dell’azione del prossimo governo, con una riforma tra l’altro dietro l’angolo. Il tempo della solidarietà si è esaurito da un pezzo.

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