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I virologi si candidano! Le hanno sbagliate tutte e ora vogliono il Parlamento. Ecco in che partiti

Pubblicato il 05/08/2022 19:46

Dalla “scienza” alla politica, il passo è breve. Dopo aver fatto incetta di presenze nei salotti televisivi delle principali emittenti nazionali, ora le cosiddette “virostar” vogliono passare all’incasso per il loro “servizio” offerto alla comunità, capitalizzando la sovraesposizione mediatica cui si sono trovati a far fronte. La campagna elettorale in vista delle votazioni del prossimo 25 settembre è un po’ come il calciomercato: alcuni partiti stanno facendo a gara per spartirsi gli scienziati dei salotti televisivi. Byoblu ci racconta chi sono e con chi si candideranno.
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Speranza candida Lopalco

Pier Luigi Lopalco, epidemiologo e già assessore alla sanità nella Regione Puglia, dove risulta essere ancora consigliere, è stato molto attivo nel fungere da megafono per la propaganda vaccinista e discriminatoria imposta dal governo. Tra le principali uscite di Lopalco, ricordiamo quando chiedeva l’istituzione del Green pass anche per respirare. Ora lo scienziato ha deciso di presentersi come candidato alle prossime elezioni politiche, candidandosi alla Camera dei deputati nella lista di Articolo Uno, il partito del Ministro della Salute uscente Roberto Speranza. “Senza salute non c’è lavoro, questi principi non sono per nulla scontati. Speranza è riuscito a portare avanti questo principio, e i sacrifici richiesti in questi due anni hanno poi portato a risultati anche in campo economico”, ha dichiarato Lopalco annunciando la sua candidatura.
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Ricciardi candidato da Calenda

Sappiamo che il neo partitino di Speranza farà parte del grande calderone del centro sinistra, che comprende anche Azione, il movimento fondato da Carlo Calenda. Sarà proprio Azione che riesumerà un’altra virostar da salotto, Walter Ricciardi. Dapprima attore, poi ritrovatosi consulente del ministro uscente Speranza in qualità di igienista, Ricciardi è noto per i suoi annunci catastrofisti mai azzeccati. Tra le sue bombe più grandi ricordiamo quando sentenziò che i contagi in Danimarca fossero esplosi a seguito della rimozione delle restrizioni. Un’affermazione falsa che ha fatto perfino scomodare un istituto di sanità danese: “Non è vero che molte persone stanno morendo di Covid-19 in Danimarca. Esiste molta disinformazione riguardo ai dati Covid danesi”, avevano evidenziato da Copenaghen. Le continue richieste di chiusure insieme alle profezie di sciagure, mai realizzate, hanno poi consacrato Ricciardi alla comicità del web.
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Il PD pensa a Burioni

Voci di corridoio parlano di un Roberto Burioni candidato tra le fila del Partito Democratico. Il PD sarebbe in attesa di risposta. Come giustamente fatto notare da Byoblu, in questo caso il virologo potrebbe anche risparmiare sulla campagna elettorale visto che la stessa è stata già ampiamente finanziata dall’intera cittadinanza che, con il canone RAI ha contribuito alla presenza fissa, senza contraddittorio, di Burioni al programma di Fabio Fazio “Che tempo che fa”. Forse le virostar sono consapevoli di avere portato la loro credibilità sulla soglia dello zero e cercano nella politica un nuovo posto di lavoro sicuro ed efficace, come il vaccino.

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