in

I dubbi francesi su AstraZeneca: la paura di due patologie dietro lo stop agli under 55

Nonostante gli annunci con i quali si è tentato di rassicurare i cittadini, visibilmente preoccupati di fronte alla sospensione del vaccino AstraZeneca in diversi Paesi europei con successiva retromarcia e nuovo lasciapassere, il caso non sembra essere in realtà del tutto archiviato. Il semaforo verde dell’Ema, infatti, non ha messo la parola fine alle vicende che coinvolgono il farmaco realizzato dall’azienda anglo-svedese in collaborazione con l’Università di Oxford, con la decisione finale dell’Agenzia del farmaco che potrebbe invece essere soltanto l’inizio di nuove tensioni all’interno degli Stati Ue.

I dubbi francesi su AstraZeneca: la paura di due patologie dietro lo stop agli under 55

Nonostante il vaccino abbia ricevuto l’ok dell’Ema, infatti, ognuno ha deciso di andare per la propria strada, autonomamente. Finlandia, Svezia, Danimarca e Norvegia, per esempio, non sono tornate indietro, preferendo confermare lo stop. Altri Paesi, invece, hanno deciso di riprendere la somministrazione. Anche chi è ha deciso di riprendere l’inoculazione, però, lo ha fatto a modo suo. La Francia, per esempio, si sta muovendo in maniera diversa dall’Italia. E anche qui, ovviamente, le polemiche non sono mancate.

I dubbi francesi su AstraZeneca: la paura di due patologie dietro lo stop agli under 55

Parigi, infatti, ha sì deciso di somministrare di nuovo il vaccino AstraZeneca alla popolazione, ma ha fissato come limite di età i 55 anni. Un passaggio contestato, deciso in base alle considerazioni di alcuni medici che hanno spinto le autorità sanitarie a frenare i facili entusiasmi. Secondo quanto riportato da Inside Over, l’Alta autorità francese della Sanità sarebbe preoccupata non tanto per i rari casi di trombosi rilevati dal Paul Ehrlich Institute, quanto per altre due patologie altrettanto rare: le coagulazioni intravascolari disseminate (Civd) e le trombosi venose cerebrali (Tvc).

I dubbi francesi su AstraZeneca: la paura di due patologie dietro lo stop agli under 55

Episodi rari. Secondo il Corriere della Sera, in Francia “sono stati segnalati due casi di Tvc tra persone vaccinate (una 24enne e un 51enne) e un caso di Civd (una 26enne)”. Un’incidenza bassa, dunque, ma comunque superiore alle attese degli esperti. Da qui, la decisione di vietare il farmaco AstraZeneca agli under 55. Stando a quanto riportato da Le Monde, le cifre registrate indicherebbero nei vaccinati under 55 con AstraZeneca un rischio “otto volte maggiore di Tvc” e “cinque volte più elevato di Civd”. Secondo le autorità, lo stop sarebbe “a titolo puramente precauzionale”. Ma la decisione ha contribuito ad aumentare la confusione intorno al farmaco.

Ti potrebbe interessare anche: La Raggi ha scelto: l’esperta di Burlesque è la nuova assessora alla cultura di Roma

Il caso Serbia: quasi tutti vaccinati ma contagi in aumento. Nuova stretta del governo

Big Pharma alla guerra dei vaccini: così Pfizer, Moderna e AstraZeneca si dividono il mondo