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“Governo a rischio”. Una borsetta di Dior sconvolge una Nazione. Cos’è successo

Pubblicato il 26/01/2024 14:44

Detta così sembra uno scherzo. Invece è maledettamente seria. Per colpa di una borsetta griffata Dior, il governo della Sud Corea è appeso a un filo. Sotto accusa, la moglie del Presidente conservatore Yoon Suk-yeol. La first lady Kim Keon-hee, nel corso di un viaggio, è stata ripresa di nascosto mentre accettava in regalo una borsetta di Dior del valore di 2000 euro. In Corea del Sud ai funzionari pubblici è vietato accettare regali così costosi. Detta così sembra semplice, ma in realtà tutta questa faccenda nasconde una vera e propria spy story. Proviamo a riassumerla. Il vero problema da cui nasce lo scandalo è che Kim è anche imprenditrice, ed è una figura molto discussa. In passato fu accusata di gestire privatamente questioni politiche. E anche di avere commesso un plagio per la sua tesi di dottorato (accusa mai dimostrata). (continua dopo la foto)

Non solo: la first lady avrebbe, secondo i critici, esagerato le proprie qualifiche nel curriculum personale e avrebbe “manipolato il mercato” per guadagnare in Borsa. In questo contesto, fanno la loro comparsa i due soggetti principali dello scandalo. Da una parte il sito di opposizione Voice of Seul. Dall’altra, e in combutta con il sito, il noto pastore Choi Jae-young, noto per le sue iniziative di riavvicinamento fra le due Coree. Quest’ultimo si è prestato alla trappola per suoi dubbi personali su Kim. Presentandosi a un incontro con il Premier e sua moglie con una telecamera nascosta nell’orologio da polso. Una trama da 007. Poi ha portato la borsa come omaggio alla first lady. Nel video non si vede mai Kim prendere il regalo, ma il giornale Korea Herald ha poi confermato che aveva accettato la borsa. Gestita in seguito come “oggetto di proprietà del governo”. (continua dopo la foto)

Insomma una questione di sospetti e di scontri politici che vanno oltre al caso in sé. Solo che Kim, una volta che la faccenda è venuta alla luce, è stata accusata di essere “facilmente corrompibile”. Avrebbe anche usato la sua posizione per gestire i propri affari personali. La borsa di Dior, quindi, ha diviso il Paese. Provocando una forte reazione nell’opinione pubblica. Tanto che il 69% dei cittadini coreani ritiene che il presidente Yoon dovrebbe porre le proprie scuse con un messaggio pubblico. E il 53% ritiene che la moglie Kim abbia avuto un “comportamento inappropriato”. In questo contesto complesso, lo scandalo ha messo in difficoltà il partito del presidente. Sino a mettere in discussione addirittura la stabilità del governo.