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Ancora tutto chiuso! Le parole del generale Figliuolo gelano le speranze

Il cane che si morde la coda, e le speranza degli italiani e dei lavoratori che vengono così spezzate. Mentre dal governo provano a far filtrare ottimismo per le riaperture, con giochi retorici e pochi fatti, arriva il generale Figliuolo a mettere la fine a ogni speranza. La cabina di regia si riunirà domani per dare un’indicazione più precisa sull’eventuale ritorno di alcuni territori alla zona gialla, con conseguenti riaperture. Ma il punto della situazione sull’Italia espresso dal generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, non è confortante: “All’inizio – spiega Figliuolo – sapevo che non avevamo le dosi per arrivare al numero di vaccinati che volevo, avevo i contratti in mano. Ma il pensiero del presidente del Consiglio, il mio, il nostro, è sempre stato quello di fare pressioni ovunque possibile per fare arrivare le dosi e nel frattempo mettere a punto la macchina”. La prende alla larga. (Continua a leggere dopo la foto)

Continua Figliulo, che in giornata ha inaugurato il centro vaccinale della Fondazione Ferrero di Alba, nel Cuneese: “Abbiamo fatto degli stress test e ora che le dosi stanno arrivando sono sicuro che porteremo a casa gli obiettivi. Ora dobbiamo vaccinare gli over 80 e i fragili, in parallelo stiamo facendo gli over 70. Appena gli over 70 saranno al sicuro – sottolinea il generale – ci sarà una revisione di tutto e con le dosi in arrivo riusciremo ad aprire il Paese”. Tradotto: per lui, fino a che non saranno vaccinati tutti gli over 70 non si può parlare di riaperture e ritorno alla normalità modello inglese. (Continua a leggere dopo la foto)

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Certo è che se il piano vaccinale, che è stato un fallimento europeo e italiano, dovesse procedere con questi ritmi, allora i cittadini possono anche scordarsi di rivedere la vita di una volta da qui a due anni. ”I vaccini arriveranno – prosegue Figliuolo – ne sono sicuro, riusciremo a centrare l’obiettivo delle 500 mila somministrazioni al giorno. In questo trimestre l’Europa avrà 50 milioni di dosi in più di Pfizer, che per l’Italia significa quasi 7 milioni. Circa 670 mila conto di averle entro fine mese, altri 2 milioni e 150 mila a maggio e le restanti 4 milioni a giugno”. (Continua a leggere dopo la foto)

Conclude il generale: “È un carico che ci permette di tamponare la situazione e la riduzione sugli altri vaccini e che ci consentirà di avere 17 milioni di dosi a maggio, una potenza di fuoco superiore alle 500 mila somministrazioni al giorno. In queste settimane abbiamo messo a punto la strategia – dice ancora il generale – che è fatta di grandi hub per le città e una rete capillare per le zone remote e per chi è meno fortunato. Ora, lo ripeto, dobbiamo esaurire gli over 80 e andare rapidi sugli over 70”.

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