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“Il futuro è con il Pd, insieme governiamo bene”. E così D’Incà seppellisce il M5S

Un amore che procede a gonfie vele, spinto dal vento dell’inciucio e del poltronismo, della politica di palazzo e dell’interesse. Un amore perfetto quello tra Pd e Stelle, che ora che si sono trovati promettono di non lasciarsi più. E a raccontare tutto con entusiasmo è nientepopodimeno che Federico D’Incà, il quale dice pure che fosse dipeso da lui, il M5S sarebbe anche sui territori in coalizione con il Pd già da un bel po’.”Già a gennaio in un’assemblea in Veneto sostenni che dovevamo presentarci alle Regionali assieme ai dem” rivendica D’Incà in un’intervista a Luca De Carolis per Il Fatto Quotidiano.

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento spiega: “Stiamo governando molto bene con il Pd, portando avanti i temi del Movimento e aiutando il Paese in una fase delicata. Di coalizione con i dem, lo ripeto, parlavo già prima del Covid e delle elezioni in Emilia-Romagna. In alcune Regioni gli accordi non si sono chiusi per la diversa sensibilità dei territori, che va rispettata. Ma la strada è quella del modello di governo nazionale, con cui stiamo ottenendo risultati. Governare significa assumersi responsabilità facendo i conti con la realtà. Bisogna andare al governo per affrontare da vicino i problemi e cambiare la vita delle persone”. Questi ottimi risultati, però, è un vero peccato che li vedano solo loro.

Altro tema interessante toccato da D’Incà è quello dell’identità ormai perduta del Movimento 5 Stelle. Un partito che ha imparato a muoversi nei palazzi, che non solo si è mangiato il tonno, ma pure la scatoletta. “Colgo alcuni timori nella nostra base, è vero, ma se le nostre ragioni sono forti non verranno compromesse. Il M5S si è impegnato per una legge elettorale proporzionale, che ci permetterà di preservare la nostra identità e la nostra spinta propulsiva di forza che punta sui temi ambientali, sulla lotta ai privilegi e sui diritti sociali”. E cosa dire del loro sì al Tap, alla Tav, alle politiche scellerate dell’Europa che stanno uccidento imprese e cittadini?

Il candidato di M5S e Pd a Pomigliano d’Arco è sostenuto da dieci liste. Pur di arrivare o mantenere il potere, il Movimento ha imparato a fare come il Pd: deglutite proprio tutto. D’Incà prova ad assolversi: “Due anni e mezzo fa dissi che bisognava aprire alle forze civiche sui territori. Bisogna confrontarsi con le persone e i territori. L’importante è la competenza e la qualità dei cittadini che si presentano”. E sulla possibile scissione, D”Incà commenta: “Non ci sarà alcuna scissione, mi sembrano tutte false voci per danneggiarci”.

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