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“Succedesse oggi faremmo peggio”. Inchiesta Covid, il prof Remuzzi demolisce la sanità pubblica (AUDIO)

Pubblicato il 07/03/2023 22:26

“Si procede cercando la colpa delle singole persone senza andare alla radice della questione”. Il direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” di Milano, Giuseppe Remuzzi, docente di Nefrologia, è nato e cresciuto proprio a Bergamo. Ed è assai critico verso l’inchiesta della procura bergamasca, ma non nel merito, bensì nel metodo. Nel senso che: “Non è trovando il colpevole o i colpevoli che si rende giustizia alle vittime, ma evitando che quello che è successo possa ripetersi”. Il punto critico è proprio che “oggi si ripeterebbe”, perché in questi tre anni “non è stato fatto nulla“. Sono le dure parole pronunciate ai microfoni di Uno, Nessuno, 100Milan, trasmissione di Radio24 durante la quale ha rilasciato importanti dichiarazioni poi rilanciate da numerose testate. Ad esempio, come invero pensano un po’ tutti, “Adesso deve cambiare la sanità italiana”, perché – e anche qui non si può non essere d’accordo – per troppi anni “abbiamo smantellato la sanità pubblica”. La stortura peggiore in senso assoluto è, prosegue Remuzzi, la nomina politica dei dirigenti sanitari e dei vertici della Sanità stessa: “È pazzesco e vergognoso. La politica e la gestione della sanità non vanno mescolate, anche perché quella è la ricetta del disastro”. (Continua a leggere dopo il VIDEO)

Ma torniamo all’inchiesta che vede indagati per i reati di epidemia colposa aggravata, omicidio colposo plurimo, rifiuto di atti di ufficio, Giuseppe Conte, Roberto Speranza, i vertici della Sanità lombarda, oltre all’allora capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, e altri personaggi a vario titolo coinvolti nella pessima gestione dell’emergenza sanitaria in Lomardia. Il problema sarebbe alla radice, per Remuzzi, dacché “quello che è successo a Bergamo è successo a Lodi, a Monza, a Brescia e poi nel resto d’Italia”. Dunque, dopo la pandemia, cosa è stato fatto? “Nulla”, è la risposta. Anzi, abbiamo anche “l’aberrazione incredibile dei medici a gettone”, ovvero color che abbandonano la professione nella sanità pubblica per dedicarsi a ben più fruttuose attività intra moenia. (Continua a leggere dopo la foto)

covid remuzzi oggi succederebbe ancora

Il professore si dice, poi, d’accordo sull’avvio di una Commissione d’inchiesta parlamentare sul Covid, in queste ore al vaglio delle Camere, purché avulsa da interessi politici di parte.

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