in

Cottarelli, Panetta, Scannapieco: Draghi ha già pronta la squadra

Presidente del Consiglio oggi, invocato da tutti o quasi, probabile inquilino del Quirinale un domani, nel 2022, quando ci sarà da scegliere il nuovo presidente della Repubblica. La parabola perfetta, quella di Mario Draghi, per far capire all’Europa che nessuno ha intenzione di sottrarsi ai suoi diktat, di qui al futuro prossimo. Al punto da trasformare uno dei protagonisti della scellerata stagione delle privatizzazioni, che svendettero l’Italia, nel salvatore. E nel perfetto candidato per il Colle, sulla falsariga di quanto accaduto con Carlo Azeglio Ciampi, premier tra il ’93 e il ’94 e poi Capo dello Stato.

Cottarelli, Panetta, Scannapieco: Draghi ha già pronta la squadra

Proprio al modello Ciampi si guarda per risolvere un altro scoglio, quello della composizione della squadra di Draghi. E come allora, la soluzione più probabile sembra quella di un mix di tecnici e politici. Sul primo fronte, i nomi di peso sono già tanti: Luigi Spaventa, Piero Barucci, Nicola Mancino, Nino Andreatta. Più difficile invece capire chi rientrerà nella seconda categoria, anche perché Draghi non sa ancora quali saranno i partiti sui quali potrà contare per ricevere sostegno in Parlamento.

Cottarelli, Panetta, Scannapieco: Draghi ha già pronta la squadra

Lo schema sul quale si sta ragionando in queste ore, prevede la conferma di alcune caselle chiave per dare una sensazione di continuità con il passato. A restare al loro posto potrebbero così essere il titolare dell’Economia Roberto Gualtieri e quello della Salute Roberto Speranza. Considerando che Italia Viva ha già dato il suo “sì” è da mettere in conto almeno un ministro renziano, con Teresa Bellanova ed Ettore Rosato come principali indiziati. Luciana Lamorgese potrebbe restare agli Interni, mentre in caso di appoggio, per quanto sofferto, da parte del M5S, a sedere su qualche poltrona di peso sarebbero innanzitutto Luigi Di Maio e Stefano Patuanelli.

Cottarelli, Panetta, Scannapieco: Draghi ha già pronta la squadra

In attesa del sostegno di Salvini, un profilo forte tra i leghisti è stato già individuato in Giancarlo Giorgetti, per il quale si parla addirittura come possibile sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Uscendo dall’ambito politico, Carlo Cottarelli potrebbe alla fine ricevere un incarico pensato ad hoc per aprirgli le porte della gestione del Recovery Fund. Per Marta Cartabia, invece, sono già aperte le porte della Giustizia, con Paola Severino come possibile alternativa. Tra i probabili uomini del presidente anche Fabio Panetta del comitato esecutivo Bce, Dario Scannapieco (vicepresidente della Banca europea per gli investimenti), l’ex presidente Istat Enrico Giovannini, l’ex presidente Inps Tito Boeri e il magistrato Raffaele Cantone, oltra alla virologa Ilaria Capua.

Ti potrebbe interessare anche: E il virologo si fece politico: Lopalco nominato assessore alla Sanità in Puglia

“Reazioni allergiche al vaccino Pfizer anche gravi”. L’Italia è prima in Europa

Da Gentiloni a Di Maio, tutti a caccia di un ministero nel governo Draghi