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“Costretti a pranzare sotto la pensilina perché senza Green pass”: il video scandalo

Seduti sul muretto, sotto un albero. E pazienza se magari la giornata non è granché, tira un po’ di vento e qualche nuvola minacciosa fa capolino in cielo. Come da precise indicazioni di un governo che stringe giorno dopo giorno le maglie della dittatura sanitaria sugli italiani, chi non ha il Green pass non può mangiare a mensa con i colleghi. Nessuna deroga. E così a Varese, fuori dall’azienda metalmeccanica Btcino, succede di assistere a scene come questa, con operai costretti a mangiare un panino all’aperto, sotto la pensilina degli autobus, perché sprovvisti della certificazione verde.

"Costretti a pranzare sotto la pensilina perché senza Green pass": il video choc degli operai

Il video, diffuso dall’emittente locale Tele Sette Laghi, ha subito fatto il giro dei social, ennesima follia di un esecutivo che ha fatto della discriminazione e del ricatto i suoi marchi di fabbrica.”Buon appetito” esordisce una ragazza prima di scartare un panino e iniziare a mangiare. Tutti seduti a pochi metri di distanza, lontani dagli altri con i quali, pure, condividono il turno di lavoro. Quando arriva il momento del pranzo, però, scatta la separazione, rigorosa: se hai il Green pass puoi andare a mensa insieme ai colleghi, altrimenti devi uscire e arrangiarti alla meno peggio.

“Per fortuna ora il tempo lo consente, si sta anche bene – racconta un operaio seduto all’esterno dell’azienda – altrimenti sarebbe stato un problema. Posso dire di sapere cosa vuol dire essere discriminato. Vengo a lavoro con un sacchetto con dentro il pranzo, quello è il segno immediatamente riconoscibile del fatto che io non sono come gli altri. Ma non mi vergogno, non ho fatto niente di male a nessuno”.

“Abbiamo sempre lavorato e mangiato insieme ai nostri colleghi, anche durante la fase più dura della pandemia. Rispettavamo le regole sul distanziamento e sulle protezioni e passavamo le giornate con gli altri, sia durante i turni che a mensa. Ora, invece, con loro non possiamo più stare”. Immagini che fanno il paio con quelle, altrettanto insopportabili, di poliziotti e carabinieri costretti a sedere sul marciapiede con il vassoio tra le gambe, isolati. La conferma di come Draghi e i suoi ministri siano ormai decisi a umiliare senza pietà chiunque non si allinei al pensiero unico dei virologi-santoni. Ignorando il fatto che, sui vaccini, il dibattito nel resto del mondo sia ancora apertissimo.

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