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Coronavirus, non per tutte le aziende è crisi. Ecco chi se ne avvantaggia

Questo surreale periodo che stiamo vivendo ha sicuramente stravolto l’economia di tutto il mondo. Nel bilancio redatto dai dati registrati nel mese di marzo, figurano settori profondamente schiacciati dalla quarantena e settori che invece hanno visto un aumento degli incassi. Tra i settori graziati ci sono sicuramente quelli che riducono l’impatto dello “stare a casa”. Parliamo dunque di imprese che si occupano della grande distribuzione organizzata, delle consegne a domicilio,  dei servizi di streaming  e dei giochi online. Aziende come Netflix, Walt Disney, AT&T, Hbo, Comcast, Amazon, Twitch, Fire TV e Apple Tv, guadagnano clienti e fatturato. Secondo i dati USA, solo nelle prime settimane di pandemia c’è stato un aumento dei consumi tra il 20 e il 70%. Nel 2018 a livello mondiale si era raggiunto un fatturato di 226 miliardi di euro. Ma a cause del Covid-19 si stima che entro l’anno ci sarà un 5% in più rispetto alle sime, pari a 47 milioni di nuovi abbonamenti. Con la chiusura delle scuole anche gli abbonamenti ai giochi online sono aumentate di decine di milioni, specie in America del Nord e Cina. 

In Italia è stato registrato un boom nella grande distribuzione organizzata. Nella seconda settimana di marzo si è registrato un +16,5% rispetto a quello del periodo analogo del 2019. C’è stato inoltre un +97% delle vendite online dei prodotti a largo consumo. Si è alzata anche la domanda di prodotti biomedicali. Ma il quadro fin’ora delineato non è da considerarsi affatto stabile, potrebbe cambiare radicalmente. Man mano che la disoccupazione esplode e quindi la mancanza di liquidità cresce, gli abbonamenti online saranno i primi servizi ad essere tagliati.

In questo contesto strano e negativo, c’è un aspetto positivo e di notevole rilevanza che sta prendendo piede e che lascia ben sperare. In tutti gli Stati europei sta aumentando notevolmente il processo di digitalizzazione e il consumo di notizie sui siti degli editori, piuttosto che quello sui social network. Dunque, sono preferite le testate online ai social. Inoltre, in Italia l’accelerazione del digitale è nettamente maggiore rispetto alle altre Nazioni. Come riporta Comscore, nella settimana tra il 9 e il 15 marzo il numero di visite sui siti di General News è esploso portando a un +142%.

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