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Malasanità, indennizzi bloccati a chi ne ha diritto: un’altra eredità di Conte

L’Italia ha pagato caro l’incapacità del governo Conte, dall’inizio alla fine, sia nella gestione della pandemia, sia nelle altre. E tra i tanti disastri che ci lascia in eredità Conte c’è anche un blocco che fa davvero infuriare. Un blocco che nega addirittura i risarcimenti economici per la malasanità a chi ne aveva diritto. Come spiega Il Tempo, “chi ha avuto addirittura un familiare deceduto per un errore sanitario e si è visto riconoscere in tribunale il diritto ad essere indennizzato è bloccato fino a dicembre di quest’anno dal decreto legge mille proroghe”. (Continua a leggere dopo la foto)

Vanno così in cavalleria i diritti di tante persone che subiscono un lutto dovuto all’errore. Il cinismo di governo è davvero inarrivabile. Si legge ancora su Il Tempo: “Col cosiddetto milleproroghe si è appunto allungato il termine che si era fissato a dicembre 2020 col decreto rilancio legato all’emergenza Covid. L’allarme è stato lanciato dalla popolare Radio Radio in una trasmissione curata da Ilario Di Giovambattista che aveva in collegamento alcuni avvocati impegnati proprio contro la malasanità. Abbiamo approfondito il tema, e non solo è tutto vero ma c’è anche la beffa”. (Continua a leggere dopo la foto)

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Ricapitoliamo. “Attorno al mese di maggio dello scorso anno, nella schizofrenia legislativa del governo Conte spunta il decreto legge denominato rilancio. Un decreto composto da centinaia di articoli, impossibili da vagliare con serietà, immaginiamo. E una manina ha pensato alla sanità”. E la beffa è nel quarto comma dell’articolo 117: “Le disposizioni del presente comma si applicano fino al 31 dicembre 2020”. Il governo Conte disse che serviva ad “agevolare una regolare programmazione e gestione amministrativa e contabile dei pagamenti introduce una sospensione temporanea delle azioni esecutive nei confronti degli enti sanitari fino al 31 dicembre 2020”. (Continua a leggere dopo la foto)

Manco per idea. Grazie a quello stratagemma, si sono bloccati anche i rimborsi dovuti e non solo per la malasanità, ma anche alle spettanze per le imprese che non venivano pagate dalle Asl. “Alla fine dello scorso anno si sperava che l’attesa terminasse, ma nelle pieghe del decreto milleproroghe la nuova mazzata di governo. Articolo 3, comma 8, è qui che si annida la proroga a dicembre 2021 di quanto era stato disposto fino al termine del 2020. Una beffa per chi ha dovuto subire tragedie e ora non sa più come fare per mantenere i propri familiari, magari per la morte per errore sanitario di uno dei genitori”.

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