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Conte pronto a lanciare il suo partito: dove si collocherà e quando ci sarà l’annuncio

Mentre il Paese va a picco e la maggioranza discute di nomine, poltrone e strategie per mantenere il potere, il premier Conte non sta a guardare e si organizza. Se ne parla da mesi, tutti lo sanno, e ora – date le circostanza agitate del governo e dei partiti – i tempi si sono fatti maturi: Conte si sarebbe deciso a lanciare, tra poche settimane, il proprio partito personale. All’inizio la mossa sarà quella di farlo partire come un semplice movimento con intenti sociali. Come racconta su Libero Pietro Senaldi, “nelle ambizioni del premier, il progetto dovrebbe portare a una sorta di riedizione della Democrazia Cristiana, rivista in chiave ambientalista, con bonus per tutti e lavoro per pochi”.

Chi raccoglierebbe il partito di Conte? “Forzisti in disarmo, grillini scornati e nostalgici irriducibili dello Scudo Crociato. Il rumor, che si fa sempre più insistente, trova conferma nel basso profilo tenuto in estate dal presidente del Consiglio, passato dal presenzialismo più assoluto alla fuga da ogni ribalta e responsabilità, proprio nel momento delicato della ripartenza, laddove un vero primo ministro dovrebbe occupare la scena. Conte però non vuole bruciarsi con quelle che saranno le inevitabili difficoltà, dalla scuola, all’economia, a un parziale ritorno del virus”.

C’è dunque una strategia ben studiata a messa a punto nel tempo. Conte si è salvato dagli intrighi di Pd e Movimento 5 Stelle tenendosi a distanza, ma il ritorno sulla scena non è più procrastinabile. E poi c’è un aspetto in più, quello che Senaldi chiama “delirio d’onnipotenza (e onnipresenza) quotidianamente alimentato dalle ambizioni del suo portavoce Casalino”. Il premier quindi si sarebbe deciso a giocare il tutto per tutto per tenersi la poltrona attaccata al sedere. A livello di tempistiche, invece? Ottobre potrebbe essere la data utile per scendere in campo.

“Il premier – analizza Senaldi – sarà l’attesissimo ospite del convegno di tre giorni a Saint Vincent, in Valle d’Aosta, il 9-10-11 del mese prossimo, un appuntamento nel quale si discuterà di ecologia e religione in compagnia di ex-democristiani doc, verdi scoloriti e altri volti noli. Il titolo è tutto un program-ma, anche politico: ‘Laudato si’: la politica cristiana dal bianco al verde’. Ai tavoli del convegno si alterneranno personaggi già noti alle cronache politiche, come Alfonso Pecoraro Scanio, Rocco Buttiglione, Renato Schifani, Michela Vittoria Brambilla”.

Rivela infine Senaldi: “L’11 ottobre potrebbe essere il giorno designato per il grande annuncio del premier, che terrà il discorso di chiusura, dopo la celebrazione della Santa Messa e la riflessione sulle conclusioni politiche affidata a Silvio Berlusconi. La scelta temporale dell’iniziativa di Conte, che cade tre settimane dopo le Regionali, quando le fibrillazioni della maggioranza possono mettere in serio pericolo la sua poltrona a Palazzo Chigi, è estremamente strategica. Meglio fondare un nuovo partito piuttosto che ambire alla guida del Movimento 5 Stelle, dato che i grillini sono sempre più frammentati e il loro probabile tracollo elettorale potrebbe ribaltare i rapporti di forza nella maggioranza. A quel punto il governo, già alle prese con i disastri del Covid dovrebbe seriamente traballare”.

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