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Parte la caccia a Crisanti. Attacchi in diretta da Palù e Viola. Chi dubita è No vax

Pubblicato il 30/11/2021 09:35

È partita la caccia ad Andrea Crisanti. Nel mondo dei televirologi funziona così. Se qualcuno sa sollevare un dubbio, o prova a mettere in evidenza alcune contraddizioni dal punto di vista scientifico, ecco che interviene l’esercito degli allineati per colpire la variante impazzita. Un doppio attacco, a distanza di poche ore, che arriva dal virologo e microbiologo Giorgio Palù, professore di neuroscienze all’Università di Philadelphia, e poi da Antonella Viola, ormai altro noto volto televisivo. Palù durante un’intervista a TV7 ha detto: “Andrea Crisanti? Un esperto di zanzare”. In tutta risposta Crisanti accusa Palù di voler “generare un monopolio culturale sulla area complessiva della pandemia” sulla base “autoreferenziale” di avere nel suo curriculum alcuni “lavori su virus”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Crisanti è un mio allievo”, ha risposto Palù, “nel senso che accademicamente l’ho chiamato io da Londra. Non è un virologo, non ha mai pubblicato un lavoro di virologia. Devo dire che negli ultimi dieci anni non ha neanche pubblicato lavori di microbiologia. Ho fatto una certa difficoltà a chiamarlo, dico le cose per quello che sono. Una persona che fa queste predizioni… questi sono Dpcm di pseudo virologi. Fa anche lui il suo decreto della presidenza della Repubblica e sancisce un lockdown? Io mi domando: ma a che titolo? Su quali basi?”. (Continua a leggere dopo il video)

Poi arriva l’altro duro affronto, quello di Antonella Viola. A “Otto e Mezzo”, lunedì 29 novembre, parlando della variante Omicron e dei dubbi di Crisanti sulla vaccinazione ai bambini, la Viole attacca: “Lui ha espresso legittimamente una sua posizione. Ma quando parliamo di scienza noi la stiamo rappresentando e a quel punto io cerco di portare avanti le idee condivise dagli esperti. Quando l’FDA, l’EMA e la società Italia di pediatria lo approvano chi sono io come singolo per dire che non va bene? Per me non c’è il minimo dubbio che quando parliamo di vaccini devono parlare, gli immunologi, i pediatri e le persone che nella loro carriera scientifica si sono occupate di questo”. (Continua a leggere dopo il video)

Sostanzialmente, dunque, ha delegittimato Crisanti, dicendo che fa un altro lavoro. Poi sottolinea: “Le competenze sono diverse, so che per il grande pubblico è difficile capire questo ma ci sono competenze diverse. I rischi dell’infezione sono maggiori rispetto al vaccino. Non c’è modo migliore di protegger i bambini se non attraverso una vaccinazione perché il virus come il Sars-Covid 2 è un virus subdolo, le cui conseguenze non possiamo conoscerle e rispetto al vaccino non c’è il minimo dubbio: si sceglie il vaccino”.

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