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Bassetti lo ammette: “I morti non tornano”. Ora anche il virologo è costretto a riconoscerlo

Pubblicato il 08/08/2022 10:41 - Aggiornato il 08/08/2022 11:01

Le ultime varianti del Covid, secondo gli scienziati, sono molto meno pericolose per la salute, tanto da aver spinto i governi di tutto il mondo (l’Italia con molta più fatica) a fare un passo indietro sulle restrizioni. Eppure i decessi strettamente legati al virus, numeri alla mano, restano ancora alti. Com’è possibile questa apparente contraddizione? Colpa, al solito, di un sistema di conteggio pensato per gonfiare l’emergenza, facendola apparire ben più preoccupante di quanto non sia in realtà. A dirlo è l’infettivologo Matteo Bassetti, che ha addirittura chiesto l’istituzione di una commissione d’inchiesta in merito.

Intervistato dal Secolo XIX, il direttore della clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova ha spiegato: “C’è un problema nel metodo di conteggio. La confusione è dettata dal fatto che basta un tampone positivo per catalogare un decesso come morte causata da Covid. Se una persona va al pronto soccorso per un infarto o un incidente in moto, gli fanno il test e può risultare positivo seppure asintomatico. Se poi malauguratamente questa persona muore, il paziente viene catalogato come morte da Covid. In Liguria è stato calcolato da Alisa che tra il 60 e l’80% delle morti da Covid sono frutto di una catalogazione errata”.

Secondo Bassetti, dunque, i dati che ci vengono forniti ogni giorno continuano a essere errati. Quale soluzione? “È necessario attivare una commissione d’inchiesta che esamini la causa di morte su un campione di cartelle mediche prese a macchia di leopardo a livello nazionale. Parliamo di pazienti che sono stati classificati come morti Covid ma avevano anche altre patologie, sia persone decedute in ospedale che a casa”.

A chi lo accusa di sminuire la portata del virus, Bassetti ha replicato: “Non lo farei mai. Nel 2020 e nel 2021 ci sono stati tanti morti a causa del Covid, ma adesso lo scenario è diverso”. Per quanto riguarda il prossimo ministro della Salute, per il virologo servirà “un tecnico, un esperto, una persona che conosca la situazione alla perfezione”. Che possa toccare allo stesso Bassetti? “Ne sarei orgoglioso, ma certamente da tecnico, senza nessun colore politico”.

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