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“Vaiolo delle scimmie, quarantena e isolamento”. La virostar in astinenza da Covid ci riprova

Pubblicato il 31/05/2022 10:40

Sembra che Matteo Bassetti abbia una strategia ben studiata. Se ripensiamo a come si approcciò all’inizio alla questione Covid, disse che era poco più di un raffreddore. Attirò così su di sé la stima e l’apprezzamento di quanti invece erano già preoccupati. Minimizzò, dunque. Poi iniziò a battere forte invece sul fatto che si doveva alzare l’allerta, che c’era da fare vaccinazioni di massa, mettere le mascherine, etc., etc.. Poi, raggiunto il picco, riniziò a scendere, rimangiandosi praticamente tutto. Ora è tra i paladini del via le mascherine e dello stop alle vaccinazioni di massa. Con il vaiolo delle scimmie si ha l’impressione che stia ripetendo lo schema. All’inizio ha minimizzato, scherzandoci persino su. Adesso, però, la musica sta cambiando… (Continua a leggere dopo la foto)

Come riporta Libero, l’allarme per il vaiolo delle scimmie non è passato e l’infettivologo del San Martino di Genova non vuole usare giri di parole per definire la situazione. In un post su Facebook, Bassetti ha condiviso le indicazioni fornite dal governo britannico per far fronte all’emergenza vaiolo. L’infettivologo usa toni piuttosto allarmanti e afferma: “Ora non si può più scherzare o continuare a minimizzare né sottovalutare il fenomeno del vaiolo delle scimmie. In Uk la situazione sta prendendo una brutta piega. Ecco a questo proposito le raccomandazioni Uk per arginare e limitare la diffusione del virus”. Pochi messaggi ma molto chiari, quelli che abbiamo ben imparato per il Covid e che quindi dovremo ripetere. Finita un’emergenza, ce ne vuole un’altra… (Continua a leggere dopo la foto)

“Isolamento domiciliare o, se necessario, ospedaliero dei casi certi e sospetti, solo per i contatti stretti dei casi autoisolamento, quarantena fiduciaria per 21 giorni e evitare contatti con bambini, fragili e donne in gravidanza, vaccinazioni per i contatti stretti in alcune situazioni. Gli inglesi sono sempre avanti nella gestione delle malattie infettive e dell’igiene pubblica. Ora tocca a noi e a tutti gli altri paesi seguirli, evitando gli errori gravi già commessi nel recente passato”. Insomma secondo Bassetti bisogna fare molta attenzione a sottovalutare questa emergenza. (Continua a leggere dopo la foto)

Qualche giorno fa aveva fatto il punto sul numero di casi: “Si è giunti a circa 400 casi a trasmissione interumana di vaiolo delle scimmie in circa 25 paesi. In tutti i casi si è trattato di una infezione che si è limitata senza bisogno di alcuna terapia e nessuno è morto. Quindi massima attenzione al fenomeno, ma nessun allarmismo. È e sarà solamente l’ennesima infezione con nuove modalità di diffusione e evoluzione. Nessuna sorpresa per chi conosce l’argomento e fa questo mestiere da tempo…”.

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