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“Negati per poter imporre i vaccini”. L’accusa del dottor Barbaro: “Cos’è successo durante la pandemia”

Pubblicato il 20/04/2023 14:01

Terapie alternative negate per la precisa volontà di imporre i vaccini, che si sarebbero poi rivelati inefficaci e pericolosi. Questa la tesi sostenuta dal dottor Giuseppe Barbaro, dirigente medico ospedaliero e specialista in medicina interna e in cardiologia. Responsabile del Servizio di Cardiologia ed Ecocardiografia presso un importante ospedale di Roma, l’esperto ha rilasciato un’intervista al Giornale d’Italia all’interno della quale ha chiarito, con riferimento alla pandemia: “C’era un evidente piano politico di non aggiornare il piano pandemico, nonostante le perplessità del Cts, e di gestire la pandemia mediante la strategia del terrore mediatico. Le chat tra Speranza e Brusaferro sono agghiaccianti e sono la prova di tale strategia”. Barbaro si è augurato che le indagini siano il primo passo verso “un’inchiesta che porti alla luce la pessima gestione della pandemia e della campagna vaccinale basate su diktat politici fatti passare come scienza dagli organi consultivi del ministero”. (Continua a leggere dopo la foto)
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Perché non concentrarsi sulle mancate autopsie o sulle indicazioni di non curare con antinfiammatori? “Si doveva creare il terrore, che genera l’obbedienza da parte delle persone. Le autopsie avrebbero portato evidenze cliniche ed anatomo-patologiche che potevano indirizzare verso l’uso di farmaci efficaci e a basso costo che avrebbero ridotto la pressione ospedaliera del 90%”. (Continua a leggere dopo la foto)

“È mancata – ha spiegato Barbaro – la medicina di territorio, con una pressione eccessiva della gestione ospedaliera dell’infezione. I farmaci anti-infiammatori sono stati proibiti per applicare il protocollo tachipirina e vigile attesa, che è stato responsabile della mancata e tempestiva gestione clinica dell’infezione e della relativa mortalità. L’impiego di tali farmaci era essenziale ma non è stato consentito, perché si doveva poi imporre il vaccino come unico strumento di prevenzione, sebbene mancassero, per quest’ultimo, studi clinici controllati”. (Continua a leggere dopo la foto)

barbaro vaccini

Secondo Barbaro, il farmaco somministrato alla popolazione “non si è dimostrato un vero vaccino, in quanto non garantiva ciò per cui un vaccino è prodotto: prevenire l’infezione e il contagio. Eppure, su questa base è stato formulato il DL 44/21, divenuto poi legge 76/21, sull’obbligo vaccinale.

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