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“Abbandonato da tutti”. Questa volta il colpo è davvero duro per “il Capitano”. Ecco chi lo ha mollato

Pubblicato il 23/11/2022 18:09 - Aggiornato il 24/11/2022 12:41

Il (per ora) leader della Lega Matteo Salvini è sempre più solo. Il suo partito perde sempre più pezzi, tanto da spingere anche il consigliere regionale lombardo della Lega, Gianmarco Senna, a decidere di mollare il “Carroccio” per passare ufficialmente al Terzo Polo, composto da Azione-Italia Viva, stando a quanto riferisce l’ANSA. L’indiscrezione era già filtrata negli ambiti della politica già negli ultimi giorni, ma ora viene fornito un indizio a dir poco scottante: domani Senna parteciperà ad una conferenza stampa al Pirellone, volta alla presentazione delle prossime iniziative dell’alleanza Renzi-Calenda in Lombardia. Con lui presenzierà proprio Carlo Calenda, oltre al presidente di Italia Viva Ettore Rosato, al segretario lombardo di Azione Niccolò Carretta e alla consigliera Elisabetta Strada. Un passaggio, il suo, non di poco conto, visto che determinerà la possibilità di formare un nuovo gruppo in Consiglio regionale.
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Come sottolinea Il Fatto Quotidiano, per la Lega si tratta di una perdita di peso, che colpirà direttamente l’autorità del segretario Matteo Salvini. Senna fu infatti il candidato del Carroccio capace di raccogliere il maggior numero di voti a Milano alle elezioni del 2018. Inoltre fu anche uno dei papabili aspiranti sindaco del capoluogo lombardo alle ultime comunali. I rapporti del consigliere con Salvini vanno addietro nel tempo e non sono soltanto politici. Secondo il Fatto, i due sarebbero amici di vecchia data. Un vero e proprio schiaffo che rende l’idea di che aria tiri tra le fila della Lega.
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Con l’addio di Senna al Carroccio si apre dunque un’altra grossa crepa nella leadership di Salvini, già minata dalla debacle subita col voto del 25 settembre, che ha visto la Lega fagocitata da Fratelli d’Italia. Le Regionali in Lombardia saranno il nuovo test per il vice-premier. Da quelle votazioni probabilmente si determinerà se attuare più o meno prontamente un cambio di direzione per quanto concerne il Segretario di quello che nel 2018 era il terzo partito d’Italia.

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