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“Non vedo la necessità di vaccinare i bambini sani”. Parola del direttore dello Spallanzani

Pubblicato il 09/11/2021 09:26

Francesco Vaia, direttore dello Spallanzani, l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive, ha rilasciato a Libero un’intervista con una dichiarazione esplosiva, e infatti subito dopo tutti l’hanno ripresa, mandando in tilt i vaccinisti nostrani: “Se un bambino è sano – afferma Vaia – non vedo la necessità di vaccinarlo”. Insomma, l’ipotesi di vaccinazione ai bambini tra i 5 e gli 11 anni non piace per nulla al direttore. Intanto si attende il via libera dell’Ema, l’agenzia che controlla il farmaco in Europa, dopodiché le somministrazioni di Pfizer (Moderna ha presentato la domanda) potrebbero iniziare già a metà dicembre. (Continua a leggere dopo la foto)

“Il punto è sempre il calcolo tra rischi e benefici”, ha spiegato Vaia. “Qualsiasi farmaco può dare effetti collaterali, la strategia corretta è evitare il rischio quando, anche se basso, non è indispensabile. Se un bambino ha già di suo delle altre patologie gravi, conviene vaccinarlo, per proteggerlo da un virus che, associato ad altre malattie, può rivelarsi grave”. (Continua a leggere dopo la foto)

Per Vaia, “i bambini hanno una vita sociale meno intensa degli adulti, frequentano poco o affatto i mezzi pubblici, stanno per lo più in ambienti protetti dove tutti sono vaccinati, come le scuole. Si dice che i piccoli si contagiano e contagiano anche gli altri ma analizzando i dati non si può dire che al momento la loro incidenza sul propagarsi del virus sia forte. Vaccinare i bambini per proteggere gli anziani? La solidarietà sociale da chi ha meno di dodici anni rasenta l’ideologia e il fanatismo”. (Continua a leggere dopo la foto)

Conclude Vaia: “Il vaccino non va fatto ai bambini per impedirgli di contagiare gli adulti, ma solo se sono fragili di loro. Dobbiamo dare la certezza all’opinione pubblica – continua l’esperto – che chi si vaccina non fa una cortesia a nessuno se non a se stesso e ai propri parenti e amici”.

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