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Ucraina, Zelensky accusa Germania e Francia: “La guerra figlia delle scelte di Merkel e Sarkozy”

Pubblicato il 04/04/2022 11:42

Grazie per gli aiuti, ma servono altri sforzi. Questo, in sostanza, il messaggio lanciato nelle ultime ore dal presidente ucraino Volodymir Zelensky, che intervistato dalla Cbs ha sottolineato come “gli Stati Uniti non accettano di fornire garanzie di sicurezza nella forma richiesta dall’Ucraina”. Un messaggio chiaro al presidente Joe Biden: “Non ci hanno dato garanzie di sicurezza, questo deve essere compreso”. Nel mirino, però, non sono finiti soltanto gli Stati Uniti, ma anche i Paesi del Vecchio Continente.

“Serve più coraggio – ha detto Zelensky – Stiamo vivendo il nostro 11 settembre ogni giorno”. Il presidente ucraino ha invocato ulteriori sforzi, a partire dalla chiusura dello spazio aereo fino alla fornitura di armi più potenti. Chiamando sul banco degli imputati il mondo occidentale: “L’ex cancelliere tedesco Angela Merkel e l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy vengano a Bucha a vedere a cosa hanno portato 14 anni di concessioni a Mosca”.

Chiara l’accusa alle cancellerie di Parigi e Berlino e ai loro rapporti con Vladimir Putin, l’uomo che oggi quasi tutti dipingono come “il cattivo”. Parole forti arrivate proprio mentre le immagini atroci provenienti da Bucha iniziavano a fare il giro del mondo, scatenando reazioni violente da parte di tutte le diplomazie, compresa quella americana: “Quelle immagini sono un pugno nello stomaco” ha tuonato la Casa Bianca.

Il capo della diplomazia Usa Anthony Blinken ha parlato di “una sconfitta della Russia su tre fronti: il tentativo di assoggettare l’Ucraina e toglierle la sua sovranità, l’affermazione della potenza di Mosca e la voglia di dividere Occidente e Oriente”. Per quanto riguarda la guerra, però, “non dobbiamo essere troppo ottimisti perché temiamo un potenziale aumento degli attacchi, in particolare nelle zone sud ed est del Paese”.

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