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Vaccini e decessi correlati al cuore, lo studio choc di The Lancet: cosa hanno scoperto

Pubblicato il 02/05/2022 08:33 - Aggiornato il 03/08/2022 13:47

Una premessa iniziale è doverosa, lo studio di cui andremo a parlare è in preprint (ossia non ancora peer-reviewed e quindi sottoposto a revisione da parte di altri ricercator) sulla prestigiosa rivista The Lancet. Ci interessa parlarne perché lo studio ha analizzato i dati di mortalità di altri studi sui vaccini e ha fatto la scioccante scoperta che i vaccini a mRNA non hanno avuto “alcun effetto sulla mortalità complessiva”. Ma c’è di più, e questo forse è davvero il punto più interessante. Come spiega Eventi Avversi che ha esaminato lo studio, l’articolo rileva che “il rischio di mortalità non Covid e non incidente è effettivamente aumentato del 17% (rischio relativo 1,17, intervallo di confidenza al 95% (CI) 0,67-2,05). Inoltre, il 50% dei decessi non Covid (27 su 54) sono stati di natura cardiovascolare e il rischio relativo di tale morte era superiore del 45% nei vaccinati (rischio relativo 1,45, IC 0,67-3,13), al 50% in più per Pfizer e al 40% in più per Moderna (con ampi intervalli di confidenza)”. (Continua a leggere dopo la foto)

Se l’impostazione dello studio di The Lancet venisse confermata, questi sarebbero risultati davvero allarmanti. “Gli autori sono cauti nel criticare i vaccini per evitare di non essere pubblicati”, spiega Eventi Avversi. Va detto anche che i risultati non sono, in questo studio, statisticamente significativi, ma “la dimensione dell’effetto è importante e nel contesto di preoccupazioni più ampie sugli effetti avversi dei vaccini a mRNA sul sistema cardiovascolare, meritano qualche commento se non altro per segnalarli e chiedere studi più ampi”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il focus del documento di The Lancet, però, è un altro, come si evince anche dal titolo, ed è quello di parlare di una scoperta relativa al fatto che i vaccini vettori di adenovirus (ad esempio AstraZeneca e J & J) sembrino ridurre significativamente la mortalità complessiva. “Come questi possano proteggere dalle malattie cardiovascolari non è spiegato”, ma ipotizza Eventi Avversi: “Non è davvero chiaro quanto seriamente gli autori prendano la scoperta che i vaccini vettori di adenovirus possano ridurre la mortalità complessiva di quasi due terzi, o se (fantasiosamente) abbiano escogitato un modo elaborato per farci conoscere i dati devastanti sui vaccini a mRNA, bypassando la ‘censura’”. (Continua a leggere dopo la foto)

Quello che comunque resta significativo è che mentre vengono lanciati ulteriori programmi di vaccinazione di massa, dovrebbero essere implementati gli studi sui loro effetti sulla mortalità non COVID-19. “Come è stato ormai stabilito in numerosi studi, i vaccini possono avere effetti completamente inaspettati sulla mortalità complessiva, diversi da quelli che potrebbero essere previsti in base alla protezione contro la malattia mirata al vaccino. L’attuale sistema per testare i vaccini non incorpora questa possibilità”. Qui è possibile leggere e consultare lo studio completo.

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