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Ecco la prima ricerca che mette in correlazione le morti con gli effetti collaterali da vaccino

Pubblicato il 27/12/2021 13:21

Gli studiosi Francesco Sessa, Monica Salerno, Massimiliano Esposito, Nunzio Di Nunno, Paolo Zamboni, Cristoforo Pomara hanno pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Journal of Clinical Medicine un importantissimo studio che per la prima volta mette in correlazione delle morti con gli effetti collaterali da vaccino. Si legge nel documento pubblicato in inglese: “Considerando che la vaccinazione rappresenta la migliore possibilità per risolvere questa pandemia, questa revisione sistematica mira a chiarire i principali aspetti degli effetti avversi fatali relativi ai vaccini COVID-19, con l’obiettivo di far progredire le nostre conoscenze, supportare le decisioni o suggerire cambiamenti nelle politiche a livello locale, regionale e globale. Inoltre, questa revisione mira a fornire raccomandazioni chiave per migliorare la consapevolezza della sicurezza del vaccino”. (Continua a leggere dopo la foto)

Spiegano gli studiosi: “Abbiamo incluso 17 articoli pubblicati con casi fatali con indagini post mortem. Sono stati analizzati un totale di 38 casi: 22 casi erano correlati alla somministrazione di ChAdOx1 nCoV-19, 10 casi a BNT162b2, 4 casi a mRNA-1273 e 2 casi a Ad26.COV2.S. Sulla base di questi dati, l’autopsia è molto utile per definire le principali caratteristiche della cosiddetta trombocitopenia immunitaria indotta da vaccino (VITT) dopo la vaccinazione con ChAdOx1 nCoV-19: reperti ricorrenti erano emorragia intracranica e microtrombi diffusi localizzati in più aree. Inoltre, è fondamentale fornire evidenze sulla miocardite correlata al vaccino BNT162B2. Infine, sulla base dei dati discussi, suggeriamo diverse raccomandazioni chiave per migliorare la consapevolezza della sicurezza del vaccino”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Ventidue (14 femmine, 8 maschi) sono stati segnalati come decessi verificatisi in seguito alla somministrazione di ChAdOx1 nCoV-19. L’età media era 47,6. Sono stati inoltre riportati 6 casi di effetti avversi fatali dopo la somministrazione di COVID-19. Gli autori hanno evidenziato una trombosi della vena porta; trombi nelle vene spleniche e mesenteriche superiori; infine, sono stati segnalati piccoli trombi nell’aorta infrarenale e in entrambe le arterie iliache. Infine, i risultati dell’autopsia hanno rivelato una trombosi venosa cerebrale. Questo articolo descriveva, per la prima volta, la presenza di anticorpi contro il fattore piastrinico 4 (PF4), suggerendo un meccanismo patologico simile a quello – grave – della trombocitopenia indotta da eparina (HIT)”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Siamo fermamente convinti che l’autopsia dovrebbe essere la regola nella valutazione della causalità dei casi mortali che si verificano contemporaneamente alla vaccinazione da COVID-19. Misure come chiarire la sicurezza e l’efficacia dei vaccini sono essenziali per ridurre l’esitazione vaccinale nella popolazione generale. Nonostante l’esitazione al vaccino sia un fenomeno globale, le cause sono molto diverse in ogni paese. Come discusso nella presente revisione, i rapporti sui gravi effetti avversi della vaccinazione, come trombosi, trombocitopenia, e miocardite, hanno influenzato negativamente l’opinione pubblica, rallentando il programma vaccinale”. (Continua a leggere dopo la foto)

Scrivono nelle conclusioni i ricercatori: “In linea con queste considerazioni, è auspicabile che tutti i dati raccolti dopo le indagini post mortem siano condivisi nella comunità scientifica al fine di indicare le relative contromisure. Lo sviluppo e l’implementazione su larga scala della vaccinazione contro il COVID-19 rappresenta uno strumento promettente per ottenere l’immunità di gregge, con la possibilità di fermare questa crisi globale. Molte questioni devono essere affrontate riguardo agli attuali approcci alla vaccinazione per costruire un risposta efficace e corretta della salute pubblica, costruendo la preparazione per future epidemie”.

Si invita alla lettura dell’intera ricerca.

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