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I risparmiatori della Banca popolare di Vicenza e la lettera a Consap per la proroga “nascosta”

Pubblicato il 05/01/2022 10:57

Pubblichiamo la lettera che l’Associazione “Noi credevamo nella Banca popolare di Vicenza”, che tutela i risparmiatori “fregati”, ha inviato alla Consap: “Facciamo seguito alla nostra mail del 18-12-21, ancora senza risposta, benché per moltissimi nostri associati sia ormai decorso metà del termine di 60 giorni concesso per l’integrazione complicatissima che avete approntato, ribadendo integralmente tutto quanto nella stessa contenuto, avendo preso atto del fatto che nella legge di Bilancio dello Stato da poco approvata sono stati inseriti i seguenti commi: ‘915. I risparmiatori che, entro il termine di cui all’articolo uno, comma 237, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, abbiano presentato, tramite la procedura di compilazione telematica dell’istanza di indennizzo di cui all’articolo 1, comma 1, del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 8 agosto 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 21 agosto 2019, una domanda incompleta ovvero abbiano avviato la procedura telematica entro i termini previsti senza finalizzarla possono accedere alle prestazioni di cui all’articolo uno, comma da 493 a 506, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, a condizione che la domanda di indennizzo sia completata o finalizzata con l’idonea documentazione attestante i requisiti previsti a pena di decadenza, entro il 15 Marzo 2022. 916. Ferma restando l’ordinaria attività istruttoria e decisoria della commissione tecnica, di cui all’articolo 1, comma 501, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, l’eventuale ammissione all’ indennizzo delle domande di cui al comma 915 è disposta dopo il completamento delle procedure di indennizzo di cui ai commi 501 e 502 bis del predetto articolo 1 e nei limiti delle risorse disponibili che residuano a legislazione vigente'”. (Continua a leggere dopo la foto)

Scrive l’Associazione: “In relazione a ciò, chiediamo formalmente di conoscere in quale modo e con quali formalità Consap e, soprattutto, la Commissione ritengano di attuare dette disposizioni: a– in relazione alle domande aperte ma non finalizzate; b– in relazione alle domande incomplete pur dopo l’integrazione non avendo la Commissione ritenuto di attivarsi a favore degli aventi diritto in tali casi, con ulteriore richiesta di integrazione;
c– in relazione alle domande (a nostro modesto avviso, ingiustamente) rigettate per erronea indicazione di requisiti patrimoniali, non avendo la Commissione ritenuto, a seguito degli accertamenti, di attivarsi a favore degli aventi diritto richiedendo la rettifica del caso e l’ulteriore richiesta di integrazione delle violazioni TUF, ove sussistenti, non essendo la sanzione del non accoglimento prevista dalla legge per tale ipotesi; d– in relazione a domande contenenti errori materiali o di interpretazione documentale, omissioni, dimenticanze incolpevoli che abbiano portato ad una liquidazione inferiore a quella spettante, non avendo la Commissione ritenuto di attivarsi a favore degli aventi diritto in tali casi, con ulteriore richiesta di integrazione”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Inoltre, in relazione al disposto nuovo termine di adempimento a favore delle domande incomplete, tali configurandosi anche quelle di coloro per i quali è pendente la richiesta di integrazione ‘TUF – secondo binario’, ribadiamo la richiesta di concessione d’ufficio, a favore di tutti costoro, di un nuovo termine per l’integrazione fino al 15.03.2022 o maggiore ove la richiesta fosse notificata all’interessato dopo il 14.01.2022, unitamente alla comunicazione di tutte le informazioni che la Commissione avrebbe già dovuto assumere e mettere a disposizione degli interessati, atteso gli amplissimi poteri di indagine e acquisizione le sono stati evidentemente conferiti a questo scopo e non per scienza privata”. (Continua a leggere dopo la foto)

Conclude la missiva firmata dal Presidente dell’Associazione Luigi Ugone: “Chiediamo infine di conoscere con quali modalità e tempi Consap e la Commissione porteranno a conoscenza degli interessati la cui domanda sia stata respinta questa nuova opportunità. Sempre in attesa di risposte, saluto cordialmente”. I risparmiatori attendono risposte concrete. I risparmiatori pretendono tutele vere.

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