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Putin può lanciare la bomba atomica? Ecco come stanno davvero le cose

Pubblicato il 01/03/2022 08:13 - Aggiornato il 03/08/2022 14:08

È la domanda che in queste ore si stanno facendo tutti: c’è davvero il rischio dello scoppio di una guerra nucleare? Può Vladimir Putin – dopo aver messo in stato di allerta la forza di dissuasione russa, che comprende anche le forze nucleari – premere il fantomatico “bottone” e sganciare le bombe? Come spiega Paolo Valentino sul Corriere, “quella di Putin è una misura che per sé significa poco in termini pratici, ma che lancia un segnale allarmante sul livello di tensione globale raggiunto, in conseguenza della crisi ucraina. Il presidente russo ha motivato la sua decisione con «le dichiarazioni e l’atteggiamento aggressivo» di diversi leader di Paesi membri della Nato. Il leader del Cremlino ha fatto anche riferimento alle «sanzioni illegittime» e alle forniture d’armi all’Ucraina, decise da numerose capitali europee, non ultima la Germania che fin qui si era rifiutata di consegnare armi a Kiev”. (Continua a leggere dopo la foto)

Giovedì scorso, quando aveva dato il via all’azione militare contro l’Ucraina, Putin aveva minacciato con “conseguenze mai viste” chiunque avesse osato contrastare l’operazione delle truppe russe. “Poco prima, nella stessa frase, aveva definito la Russia «la più forte potenza nucleare del mondo». Secondo il Sipri, l’Istituto per la Ricerca sulla pace che ha sede a Stoccolma, la leadership russa non ha però alcuna intenzione di usare l’arma nucleare in collegamento alla crisi ucraina: «Non credo che un conflitto atomico sia una probabile conseguenza di questa crisi», ha detto il direttore Dan Smith alla Dpa”. Perché allora Putin ricorre a una mossa, fosse pure difensiva, che ricorda i periodi più bui della Guerra Fredda? (Continua a leggere dopo la foto)

Spiega Valentino: “Si tratta sicuramente dell’ennesimo cambio di passo di Putin nella guerra di pressione psicologica e di propaganda contro gli Stati Uniti e i loro alleati occidentali. Ma è tuttavia indicativo dell’atteggiamento mentale del leader del Cremlino, deciso ad accreditare il suo profilo guerresco e antagonista verso l’Occidente”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Interessante vedere come si comporta nei fatti il processo di attivazione delle difese atomiche. La catena di comando del sistema nucleare russo è modellata su quella sovietica e si basa su una concatenazione a tre chiavi (che sono in realtà codici di lancio). Una è nelle mani del presidente, una in quelle del ministro della Difesa e la terza in quella del capo di Stato maggiore interforze. Se anche uno solo di quei codici viene annullato, la procedura si blocca”. Tutti i fattori ci portano quindi a ritenere che il possibile lancio di una bomba atomica, al momento, è da escludersi ed è un’ipotesi assai remota.

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