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Pignoramenti-lampo e vendite più rapide: così il governo mette nel mirino le case degli italiani

Mentre gli italiani sono alle prese con i ricatti e le imposizioni costanti di un governo di santoni e scienziati, tutti concordi nel costringere i cittadini a vaccinarsi, l’Europa continua a chiederci di rendere più veloci le esecuzioni immobiliari. In un momento in cui, a causa della crisi economica, il buonsenso suggerirebbe invece di dare un po’ di respiro alle famiglie. Ma l’Ue, si sa, è amica dei colletti bianchi e delle multinazionali, non certo delle persone comuni. E il nostro esecutivo guidato da Mario Draghi, di fronte alle richieste di Bruxelles, china puntualmente il capo e obbedisce.

Pignoramenti-lampo e vendite più rapide: così il governo mette nel mirino le case degli italiani

Il governo si è così prontamente mosso per assecondare gli appetiti dell’Unione, con l’obiettivo di rendere più rapida la vendita dei beni pignorati. L’impegno era stato preso in sede di Commissione Europea, ora è arrivata in Senato la proposta di riforma, alla quale dopo una riunione fiume in presenza del ministro Marta Cartabia sono state apportate una prima serie di modifiche. Con novità in arrivo tutt’altro che rassicuranti.

Con il nuovo testo, che deve ovviamente ancora completare il suo iter ma sul quale i partiti a sostegno di Draghi sembrano già abbastanza d’accordo, ecco per esempio che si potrà procedere allo sfratto di un cittadino sbandierando una semplice copia della sentenza del giudice. Non sarà più necessario, quindi, avere la forma esecutiva affidata agli ufficiali giudiziari. Una semplificazione che permetterà di sbattere le famiglie italiane in mezzo a una strada in maniera molto più rapida.

Inoltre, si va verso la revisione dei termini di deposito della certificazione ipocatastale dell’immobile, modifica che da sola porterà a una riduzione di due mesi della fase introduttiva dell’esecuzione immobiliare. Ancora in discussione, invece, le modalità della liberazione degli immobili da parte dei debitori sottoposti a procedura di vendita, ma la ratio della riforma è già chiara, chiarissima: rendere più veloce il pignoramento dei beni a danno dei cittadini in difficoltà e snellire i tempi delle vendite.

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