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Perdita di 2 miliardi per il settore del vino. Gli stranieri pronti ad acquistare le nostre aziende di eccellenza

Si prospetta un anno difficilissimo per tutta la produzione del made in Italy. Nel 2020 solo il settore del vino, tra azzeramento del fatturato dell’export e la forte diminuzione della domanda interna dovuta all’inattività del settore della ristorazione, sarà colpito da una perdita di ben 2 miliardi. Perdita che corisponde ad una contrazione del 25% del fatturato. 

Il crollo sarà decisamente più pesante rispetto a quello avvenuto durante l’anno più nero della crisi economica, il 2009. Le previsioni sono riportate dal quotidiano “Il Sole 24 ore” e sono fornite sulla base di un’indagine condotta da Mediobanca sulle 215 principali aziende vinicole e sulle 14 maggiori imprese internazionali più quotate del comparto, che insieme valgono un fatturato totale di quasi 15 miliardi. 

Solo per l’export ci sarà un incasso in meno che va dai 0,7 all’1,4 miliardi. Per il mercato interno, invece, considerato che il 65% del vino italiano è acquisto al di fuori dei supermercati, e che il lockdown ha bloccato le attività dei bar e dei ristoranti, in soli due mesi, sono già stati persi 500 milioni di euro. Anche il valore in borsa delle aziende vinicole ha subito un fortissimo danno scendendo a 35,8 miliardi.  Si è arrivati a perdere in soli 3 mesi la crescita che si era raggiunta in 5 anni. Una colpo che si aggiunge al decremento di sviluppo del 2019 (+1,1% del 2019 contro +4,4% del 2018).

Le brutte notizie non finiscono qui perchè gli analisti di Mediobanca che hanno condotto l’indagine lanciano un ulteriore campanello di allarme. Se il governo non interverrà per supportare le aziende e i mercati con una manovra sufficiente a dare la liquidità necessaria, oltre a una perdita del fatturato ci sarà la perdita delle nostre aziende con l’acquisto da parte delle società e dei fondi stranieri. 

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