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Paragone e Kennedy, incontro in difesa della libertà e dei diritti

Pubblicato il 14/11/2021 21:32

Sabato 13 novembre, all’hotel Rosa Grand in Piazza Fontana a Milano, il leader di Italexit Gianluigi Paragone ha incontrato Robert F. Kennedy jr, fondatore dell’associazione Children’s Health Defense, per parlare fra le altre cose della situazione italiana e della minaccia che incombe sulla democrazia nel nostro Paese. Non solo Covid e Green Pass, dunque, ma anche un’analisi approfondita dell’attacco alle libertà fondamentali dei cittadini in un’epoca in cui la nostra Costituzione viene sempre più spesso ignorata e offesa. L’incontro ha anticipato il comizio tenuto da Kennedy all’Arco della Pace, che ha registrato un grande afflusso di pubblico. L’esponente di una delle più importanti famiglie americane è apparso disponibile, serio e preparato, nonostante l’immancabile tentativo dei giornali mainstream di accomunarlo a fantomatici movimenti di estrema destra. Chi conosce la storia dei Kennedy e la loro militanza fra le fila dei democratici americani si può rendere conto da solo dell’assurdità di certe affermazioni. E infatti Robert Jr, in risposta alle critiche, ha affermato che è ormai una prassi diffusa, da parte di Big Pharma e dei media Mainstream, “etichettare i critici come estremisti. Io sono di sinistra. Dovremmo tutti lottare per la libertà e i diritti, le élite vogliono dividerci”.


“L’incontro è stato molto cordiale e costruttivo”, ha dichiarato Gianluigi Paragone. “Robert Kennedy jr è giunto in Italia per combattere a favore della democrazia. E’ questo il vero focus del dibattito e del nostro incontro. Non soltanto l’opposizione al green pass o la difesa della libertà vaccinale: la difesa delle libertà, della democrazia e dei diritti, è questa la nostra battaglia. Si tratta di un’azione politica globale che ci accomuna”.

Kennedy sta combattendo una dura battaglia contro Big Pharma, tesa a far emergere le molte verità nascoste sul tema dei vaccini di cui dichiara di essere a conoscenza. “L’obbligo di Green Pass non è necessario e non è la soluzione per uscire dall’emergenza” ha spiegato. “Viene mascherato come beneficio per la salute pubblica, ma il vero scopo è controllo totale, sorveglianza, fine delle libertà”.

“Se i colossi farmaceutici nascondono i dati e i contratti, sfuggono a qualsiasi forma di confronto che sia realmente scientifico anche sui danni da vaccino, allora non stiamo parlando di scienza”, ha concluso Paragone. “Stiamo parlando di business di chi è quotato in Borsa e vuole solo macinare profitti”.

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