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Nessuno vuole AstraZeneca: boom di rinunce in tutte le Regioni italiane

Mentre il governo continua a mostrare tabelle trionfali puntualmente disattese di una campagna di vaccinazione che continua a procedere a stento, gli italiani confermano di non fidarsi del vaccino AstraZeneca, oggi ribattezzato Vaxzevria. Cambiato il nome, non la sostanza: un farmaco sul quale restano tanti interrogativi mai chiariti in maniera convincente né dall’Agenzia Europea del Farmaco (Ema) né dalla stessa casa farmaceutica. Si continua a parlare di “benefici superiori ai rischi”. Nessuno, però, se la sente di rassicurare in maniera definitiva i cittadini.

Nessuno vuole AstraZeneca: boom di rinunce in tutte le Regioni italiane

E così, in maniera più che comprensibile, gli italiani ora fanno a gara tra loro per rinunciare alla somministrazione, in attesa di farmaci più sicuri e di ulteriori perfezionamenti di quelli attualmente disponibili. Il risultato, scontato, della scellerata politica dell’Ue, corsa a firmare contratti vantaggiosissimi per i colossi di Big Pharma, messi al riparo da qualsiasi possibile conseguenza legale. L’Ema ha poi fornito linee guida blande, ammettendo il nesso tra siero e trombosi ma tentando comunque di invitare alla calma, contribuendo all’ondata di rinunce arrivata in questi giorni.

Nessuno vuole AstraZeneca: boom di rinunce in tutte le Regioni italiane

Il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo continua a rassicurare tutti, spiegando che l’obiettivo dei 500 mila vaccinati resta ancora fissato per fine aprile. Ma in quasi tutte le Regioni, le rinunce sono ormai una costante. Secondo il Corriere della Sera, l’apertura delle prenotazioni per i 70 enni in Lombardia è la conseguenza dei tanti passi indietro nella fascia d’età 75-79. In Puglia si parla di picchi superiori al 40%, in Sardegna al 50%, in Piemonte intorno al 20%.

Il record di rinunce, stando ai dati diffusi in queste ore, spetterebbe però alla Sicilia, dove la morte di un’insegnante di 55 anni ha influenzato fortemente la percezione dei cittadini. Il presidente dell’Abruzzo Marsilio, intervistato da “Piazza pulita” su La 7, ha poi confermato: “Vaxzevria non lo vogliono, vanno convinti uno ad uno”.

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