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Multa selvaggia: il governo Giallo-rosso farà cassa sugli automobilisti in divieto di sosta

di Luigi Gabriele.

Inserita nel Decreto Semplificazioni una norma, ferma da un anno in Commissione Trasporti e ulteriormente peggiorata, che permette ad ausiliari, autisti di autobus e netturbini di fare multe per divieto di sosta, anche con fotocamere o telecamere digitali.

E’ dal novembre 2018 che ci provano ed è da allora che lotto contro questa ipotesi, ma questa volta è stato agevole, approfittando dell’estate e della distrazione dovuta alla pandemia. 

questo link potete risentire una lunga intervista in cui racconto la vicenda e, se ascoltate bene, potete intuire anche chi erano i poteri interessati a questa manovra. La cosa strana è che, ho sempre riscontrato un appassionato interesse da parte di un Deputato 5Stelle, che poi si scoprì aver lavorato nel passato (prima del suo trionfale ingresso in Parlamento) proprio per una società che sviluppava software per multe.

Si sa, il Governo ha bisogno di soldi, soprattutto quelli da trasferire agli enti locali, visto che il debito pubblico post-Covid ha raggiunto livelli stellari. Avendo temporaneamente sospeso le riscossioni di Agenzia delle Entrate ed essendo i trasferimenti agli enti locali al lumicino, per evitare il default dei servizi locali, ecco che ci provano con la spremitura deli automobilisti (selvaggi e non). In quale modo? Attraverso l’attribuzione di poteri da Pubblico Ufficiale a personale che, in alcuni casi, potrebbe non essere adeguatamente preparato e non avere competenza specifica. Date le notizie di cronaca, chi ci dice che in qualche caso il personale in questione non possa anche essere assunto in maniera un pò troppo facile?

E poi vogliamo parlare delle “cortesie” sul territorio e degli appalti non sempre trasparenti conferiti a ditte “specializzate” nello spillare e riscuotere da cittadini e automobilisti?

Badate bene, nessuno vuole affermare che l’automobilista della sosta selvaggia non vada multato, anzi, in quel caso le sanzioni andrebbero raddoppiate. La sosta selvaggia, se reiterata, come nel caso degli spazi per disabili (quelli veri però) e delle doppie file davanti ai cassonetti, ritengo che debba essere soggetta a sanzioni ben più severe di 30 euro.

In quel caso, penso che tutti saremmo d’accordo nel dire che, dopo la seconda violazione sia necessario il ritiro della patente e il sequestro del veicolo, perché le multe, come qualsiasi pena prevista dal sistema penale e codicistico, deve servire a “penalizzare” colui che l’ha compiuta, per poi favorire una rieducazione e un reinserimento corretto nella società e nel rispetto delle regole comuni e condivise.

E invece no. In questo caso la questione è palese: altro che tutela dei cittadini e lotta contro i maleducati, qui si vuole solo “fare cassa”, e siccome “a pensar male si fa peccato, ma qualche volta ci si azzecca”, non è detto che a spingere questa norma non sia stata la forte lobby dei riscossori, per i quali come sapete, ogni multa inviata, riscossa o da gestire con il recupero crediti, rappresenta una vera e  propria benedizione.

Quanti scandali sono accaduti in questi anni sul tema? Quante società di recupero crediti o di riscossione sono scappate con il malloppo o si è scoperto che facevano multe per il puro piacere di spennare i cittadini? Ma soprattutto, impellente era il bisogno di fare incassi milionari, ovviamente mai a favore dei Comuni, ma sempre per le tasche dei soci. E non è un caso che molti di questi ultimi siano spesso collegati alla politica.

Anche in questo caso ci viene un dubbio.

In questi anni, tutti i Comuni hanno adottato il principio della batosta tramite autovelox e ausiliari, con il mero scopo di fare cassa e non per incrementare le entrate destinate ai servizi, ma piuttosto ai disservizi e alle inefficienze delle pubblica amministrazione, tra sprechi, danni erariali e fondi spartiti dalla mala politica.

Sono anni che ci stanno provando, ma in realtà le mire espansionistiche degli enti locali di sostituire i mancati trasferimenti dello Stato con le multe agli automobilisti, è da tempo che vengono messe in atto.

A chi di voi non è capitato di essere beccato su una superstrada, in un territorio comunale “ostile”, dove il Sindaco ha deciso di mettere un autovelox in piena curva o nella discesa di una strada a scorrimento veloce?

A chi non è capitato di essere ripetutamente multato nei pressi di un semaforo che faceva le bizze, ovvero si accendeva e spegneva come se fosse telecomandato?

A chi non è capitato (ai romani), di finire nel tragico girone infernale di “Via di Portonaccio”, anche quella super idea dei 5Stelle locali?

Insomma, i proponenti di questa norma hanno motivato affermando che si tratta di “lotta ai maleducati”. Ammettendo che sia così, ma sarà pur lecito pensare invece che qualcuno abbia un interesse, anche rilevante?

Bando alle ciance! Ce l’hanno fatta, da adesso in poi fate attenzione, perché la multa selvaggia potrebbe essere comminata anche da un ausiliare, magari assunto grazie alla benevolenza di qualche amico in Consiglio Comunale.

Di seguito il testo della norma approvata.

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