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“More of us”: spopola in rete la canzone contro le élite che “governano” l’emergenza Covid

Pubblicato il 13/01/2022 09:34

“Non posso fare a meno di guardarmi intorno e rendermi conto che le cose stanno sfuggendo di mano, ci hanno detto di fidarci della scienza ma la scienza semplicemente non ha senso”. Sono queste le prime parole pronunciate dall’artista Matt Brevner nel brano More of Us, una canzone lanciata per sfidare la psicosi che sta segnando quest’epoca di pandemia, restrizioni e paure. Un testo subito diventato virale in rete dove il cantante americano, famoso per il suo anticonformismo, ha visto impennarsi la sua popolarità.

“Che dire del consenso informato, che dire del controllo sulle informazioni, sembra quasi che un Paese che un tempo chiamavo casa stia ora scivolando via” canta ancora Brevner, in una canzone molto apprezzata dagli utenti come importante spunto di riflessione in questi mesi complicati. “Anche se è stata triplicata la vaccinazione, sappiamo che la segregazione non è la strada giusta da seguire”.

“La libertà è una scelta ed è alla portata di tutti se decidiamo di sceglierla – spiega Brevner – ma prima di tutto devi spegnere i telegiornali”. L’artista dedica poi parole agli operatori sanitari, in prima linea nella lotta all’emergenza sanitaria con turni massacranti, e invita i cittadini di tutto il mondo a prendere coscienza della situazione “per non diventare anche voi parte del problema”.

Non manca un attacco diretto alle case farmaceutiche e alle multinazionali, vincitrici assolute della crisi Covid che ha portato nelle loro casse guadagni mai visti prima: “Sapevate che i produttori del vaccino fanno anche lo Xanax? Non mi affiderei mai a queste aziende per questioni morali, perché per loro i profitti vengono prima delle persone”. E un invito a tutti a “non sentirsi soli, perché in realtà siamo molti più di loro”.

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