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Mascherine fino all’estate! In Europa (e nel mondo) siamo rimasti solo noi

Pubblicato il 29/04/2022 09:32

Il Green pass, uno degli obblighi più odiati dagli italiani, andrà finalmente in pensione nelle prossime ore. Ma in generale, sul fronte delle restrizioni il nostro Paese si muove ancora una volta con estremo ritardo rispetto agli altri, paralizzato da una politica che continua a predicare prudenza e costringe i cittadini a fare lo slalom tra imposizioni di ogni sorta. La parte più prudente del governo, quella capeggiata dal ministro della Salute Roberto Speranza, è riuscita alla fine a spuntarla. E così, anche se continuano a prometterci che “da luglio scatterà il liberi tutti”, toccherà ancora fare i conti con le mascherine, onnipresenti.

In base all’emendamento all’ultimo decreto Covid di marzo, le mascherine Ffp2 resteranno obbligatorie fino al 15 giugno nel trasporto pubblico locale e a lunga percorrenza, nei cinema, nei teatri, nei locali di intrattenimento e di musica dal vivo, in tutti gli eventi sportivi e le competizioni al chiuso. I dispositivi andranno indossati anche dai lavoratori, dagli utenti e dai visitatori delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, incluse le Rsa. Negli altri luoghi di lavoro, così come in chiesa, la mascherina sarà fortemente raccomandata ma non obbligatoria e spetterà quindi alle singole aziende stabilire delle vere e proprie regole.

Per quanto riguarda le scuole, gli studenti dovranno rassegnarsi: le mascherine resteranno obbligatorie in aula fino a fine anno scolastico. Stesso discorso per le discoteche, dove bisognerà coprirsi naso e bocca fino alla metà di giugno. Scelte che il governo, in queste ore, continua a difendere. E che però stonano, e parecchio, con quello che sta accedendo nel frattempo all’estero, dove tanti Stati hanno già deciso di mandare definitivamente in pensione le protezioni anti-Covid.

In Inghilterra, per esempio, le mascherine sono state abolite a partire da gennaio, anche sui mezzi di trasporto. In Francia dal 2 febbraio non sono più obbligatorie all’aperto e da metà marzo vanno indossate soltanto sui mezzi pubblici e negli ospedali. In Germania, a livello federale le mascherine sono obbligatorie solo su aerei e treni a lunga percorrenza, con i singoli Land che possono poi scegliere di adottare misure più stringenti. In Spagna vanno indossate soltanto nei centri medici e sui mezzi pubblici, a Malta non servono in nessun luogo. La Danimarca è stata addirittura il primo Paese ad abolirle, a febbraio. Il resto del mondo, insomma, ancora una volta corre più dell’Italia. Che per colpa della sua classe politica rischia di restare, come sempre, indietro.

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