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“Ecco come e quando finirà la guerra in Ucraina. E Putin…”. Il retroscena di Luttwak

Pubblicato il 03/03/2022 07:58 - Aggiornato il 03/08/2022 14:07

Quando finirà la guerra in Ucraina? Ma soprattutto: come finirà? Gli analisti iniziano a definire i contorni dei possibili scenari. Tra questi c’è anche il noto politologo internazionale Edward Luttwak. Tutto dipende ovviamente da Vladimir Putin e dal suo destino. Se il presidente russo non si arrende, o viene definitivamente tolto dalla scena dagli oligarchi, la china sarà irreversibile. Per Luttwak “in Ucraina non c’è alternativa alla resa della Russia per far terminare il conflitto”. L’esperto di strategia militare e di geopolitica spiega che “la guerra non finirà prima della caduta di Vladimir Putin. Il dopoguerra sarà soprattutto un dopoguerra russo. Il dopoguerra ucraino sarà contraddistinto dalla ricostruzione, dai danni, che saranno sì drammatici ma superficiali, e dalla procedura d’ingresso nell’Unione europea” profetizza parlando col Giornale. (Continua a leggere dopo la foto)

Ma se Putin non dovesse cadere, “la guerra potrebbe trascinarsi nel tempo. Il che comporterebbe enormi danni per la Russia”. Ma cosa succederà a Mosca? Spiega Luttwak: “Tutta la questione riguarda la velocità con cui Putin potrebbe abbandonare il Cremlino. Se i suoi non dovessero mettere Putin da parte, allora la Russia continuerebbe il percorso nella spirale discendente con un conflitto che rischierebbe di degenerare definitivamente. L’élite russa sta fuggendo in ogni direzione, abbandonando il Paese. Si tratta delle stesse personalità che controllano la Russia. Molti oligarchi, ancora, sono già fuggiti. E anche qualche dirigente sta volando via”. (Continua a leggere dopo la foto)

Sulla situazione pesano anche le scelte di Joe Biden: “L’errore degli Stati Uniti è stato quello di non inviare un numeroso quantitativo di armi prima che tutto questo accadesse. Era qualcosa che si poteva fare, essendo l’Ucraina un Paese indipendente. La ragione per cui quella mossa non è stato operata? Si pensava che, essendoci un accordo, i russi non avrebbero invaso. Ma l’accordo è decaduto, con la sorpresa di tutti, compresa quella dei capi militari”.

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