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Lockdown e una nuova rivoluzione sul Green pass: il governo prepara l’ennesima stretta

Pubblicato il 29/12/2021 11:49

Con l’aumento del numero di contagi in queste ore, il governo Draghi corre già verso una nuova stretta, che manderà definitivamente in pensione il vecchio Green pass per sostituirlo con la versione Super. La certificazione virtuale “più semplice”, quella ottenibile anche con un tampone dall’esito negativo, potrebbe infatti a breve essere archiviata: a tutti i lavoratori italiani sarà richiesta la versione rafforzata, rilasciata soltanto dopo vaccinazione o guarigione dal Covid. L’ennesimo passo avanti verso un vero e proprio obbligo vaccinale per tutti gli italiani.

Come rivelato dal Corriere della Sera, nel nuovo pacchetto allo studio del governo potrebbe essere inserita l’estensione del Super Green pass per tutti i lavoratori, così da dar vita a un obbligo vaccinale appena appena mascherato. Il ministro Renato Brunetta, d’altronde, nelle ultime ore è stato chiaro: “Con i dati di Omicron io applicherei il ‘super certificato’ a tutto il mondo del lavoro, che conta 25 milioni di persone. Il punto di arrivo è il lockdown per i non vaccinati”. Linea dura anche per Roberto Speranza, che ha auspicato un inasprimento delle misure. L’ultima parola arriverà dopo il confronto di queste ore, nel Consiglio dei ministri.

In queste ore, le Regioni (per bocca del presidente della Conferenza dei governatori Massimiliano Fedriga) hanno chiesto di alleggerire le procedure di quarantena e potenziare, di contro, il tracciamento. Al momento, in caso di contatto con un positivo chi non è immunizzato è obbligato al confinamento di 10 giorni, mentre chi ha fatto due dosi si ferma a 7. Le Regioni chiedono che “tutti i contatti non vaccinati” continuino a fare la quarantena e che i contatti vaccinati con terza dose (o con seconda da meno di quattro mesi) passino “dalla quarantena all’auto-sorveglianza”.

Saranno gli scienziati del Cts a decidere se la proposta dei governatori è accettabile o meno, anche se dal ministero della Salute è già arrivato un invito alla calma. Sul fronte scuola, le Regioni spingono invece per un prolungamento delle vacanze, ma il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi continua a promettere il ritorno in aula il 10 gennaio. Possibile, infine, un tentativo di calmierare i prezzi delle mascherine Ffp2, ora che sono diventate obbligatorie Sui mezzi di trasporto locali.

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