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L’Italia è sulla strada giusta: le imprese hanno ritrovato il sorriso

L’Italia ha davanti a sé un futuro importante per le sue imprese: a dirlo sono le analisi svolte da Markit, tra le principali società a livello mondiale nell’elaborazione di indicatori di crescita sviluppati tramite indagini sugli ordinativi delle imprese in vari settori.

Una delle fonti più monitorate da chi opera sui mercati finanziari a livello internazionale, dalla quale arrivano ottime notizie per il Bel Paese: l’andamento del nostro ciclo economico è migliorato rispetto alle previsioni scorse, in netto contrasto con gli allarmi rimbalzati nelle ultime settimane sui giornali. Previsioni che rafforzano le convinzioni del governo gialloverde, che insiste sul sostegno occupazionale alle fasce più deboli e su meccanismi di semplificazione che favoriscano il rilancio della produzione.

Entrando nel dettaglio delle previsioni di Markit, l’analisi evidenzia l’ottimismo delle imprese italiane sull’attività economica futura, sui livelli di occupazione e sugli investimenti: rispetto allo scorso febbraio, il 29% in più delle aziende si dice speranzosa nel futuro. Le imprese italiane risultano poi quelle con le aspettative più ottimistiche rispetto agli altri Paesi dell’Eurozona presi in esame, superando Germania, Francia, Spagna, ma anche Cina, Giappone e Stati Uniti.

Un ottimismo trainato innanzitutto dalle aspettative di un miglioramento generale dei consumi (che era uno non a caso uno degli obiettivi del reddito di cittadinanza), degli investimenti pubblici derivanti dallo sblocca cantieri, dal decreto crescita e dallo sblocco dei fondi stanziati per i Comuni per opere di messa in sicurezza a cui abbiamo aggiunto ulteriori 500 milioni.

Migliorano anche le aspettative nel settore manifatturiero (il più colpito dal rallentamento economico a livello globale), al loro massimo da febbraio 2018. In questo caso le aziende motivano la loro visione positiva alla luce di una riduzione delle tasse nel prossimo futuro, oltre a un miglioramento della domanda estera e una migliore penetrazione nei mercati internazionali.

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