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La minaccia di Letta: “O così o finisce il governo”. Nervi sempre più tesi per la corsa al Colle

Pubblicato il 01/12/2021 09:58 - Aggiornato il 03/08/2022 14:35

Si fa sempre più dura la corsa la Colle e i partiti hanno i nervi a fior di pelle. Sull’elezione del prossimo presidente della Repubblica si giocano non solo i destini del Quirinale ma anche quelli della maggioranza e dell’attuale governo. A ribadirlo è il segretario del Pd Enrico Letta che a “Cartabianca” su Rai3 ha spiegato: “Sono convinto che l’elezione del Presidente della Repubblica sarà un’elezione a larga maggioranza, non può che essere a larga maggioranza, se non fosse a larga maggioranza cadrebbe il governo immediatamente”. (Continua a leggere dopo la foto)

Quella del segretario del Pd suona come una minaccia, se non altro come un chiaro avvertimento agli altri partiti. Continua Letta: “L’esecutivo ha una larga maggioranza, la più larga che ci sia…”. E sull’ipotesi che Silvio Berlusconi possa salire al Colle, il Letta ha chiarito: “Sarebbe una contraddizione totale se l’elezione del presidente della Repubblica avvenisse su un candidato di bandiera di uno due schieramenti e Berlusconi sarebbe così, il giorno dopo cadrebbe il governo”. Seconda ipotesi, dunque, con cui potrebbe cadere il governo. (Continua a leggere dopo la foto)

E nelle stesse ora in cui parlava Letta una notizia ha preso a circolare prepotentemente. Un retroscena raccontato da Marco Antonellis su Tpi: “La notizia se fosse confermata sarebbe una vera e propria ‘bomba’. La voce sta cominciando a girare con una certa insistenza proprio dalle parti di Palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio Draghi potrebbe dimettersi subito dopo l’approvazione della legge di bilancio”. (Continua a leggere dopo la foto)

Perché? “Il gesto aprirebbe una plateale sfida nei confronti di un Parlamento riottoso, che sfugge all’idea di una sua candidatura al Colle. Draghi, pochi giorni prima del primo voto per eleggere il presidente della Repubblica, in pratica si appresterebbe a dire: ‘Missione compiuta, ora sono libero dall’impegno che avevo assunto con Mattarella e pronto a succedergli'”.

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